DONNE MUJERES WOMEN المرأة

Italian

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written by AnnaG o’clock 

Se c’è qualcosa che dobbiamo assolutamente riconoscere è che non esiste la donna: le donne sono tante ,  e talmente diverse tra loro, che recentemente non si parla più di femminismo ma di femminismi.

 Oggi metto a confronto due donne: la signora che a Milano, nel mercato che occupa piazzale Lagosta, ha strappato il velo a due donne che portavano il niqab, con la motivazione che le facevano paura. E la cilena Camila Vallejo, presidenta della Federazione degli studenti dell’Università cilena, Fech.

 Ogni donna, ogni persona, si racconta attraverso i propri gesti, le scelte di comportamento, che soprattutto oggi, sono scelte di campo.

La prima cosa racconta di sé? Di aver introiettato una paura che secondo me le è stata insegnata, ma lei ha fatto propria senza domande e distinzioni. Paura del diverso, intolleranza, incapacità di riconoscere cittadinanza a donne che portano abiti diversi dai nostri. La costrizione del corpo femminile attraverso l’imposizione di rigide regole di abbigliamento è stata sempre uno dei tratti distintivi dell’educazione delle donne. Abbiamo dimenticato, durante la nostra crescita, le lotte per le minigonne, i jeans più o meno stretti, le scarpe con il tacco? Tra tante – o poche – cose che possiamo sapere delle donne che indossano il niqab, è che lì sotto c’è una donna come noi.

Ogni donna è una donna, quindi mi chiedo: non sarebbe il caso di non giudicare, come si faceva ai tempi delle minigonne, dall’abbigliamento  ma provare a guardare la persona che c’è dentro i vestiti? E questa si dimostra con i suoi comportamenti.

Sappiamo che spesso queste sono costrette dalle loro comunità – e qui dentro ci metto anche le altre donne, soprattutto quelle più anziane – a sottostare a “paradigmi identitari” o alle cosiddette tradizioni del Paese d’origine.

Cosa può spingere una donna ad avere paura di altre donne, al punto da usare contro di loro una violenza che le priva di dignità? Come si saranno sentite quelle due donne? Come si possono essere spiegate un attacco del genere proveniente da un’altra donna?

Come tante mie coetanee, neppure io voglio gettare alle ortiche anni di lotte femministe, ma ogni tipo di sopraffazione verso qualunque donna, mi sembra ancora più ingiusto ed infondato se proviene da un’altra donna.

Camila Vallejo risponde a chi loda il suo aspetto fisico che non lo ha scelto lei; mentre le battaglie da combattere, quelle sì le ha scelte lei. Le battaglie per la gratuità dell’istruzione, ad esempio, in un paese dove iscriversi all’Università pubblica può costare anche mille euro al mese.

Teniamo presente che il problema del niqab e del burqa, non è di abbigliamento,  ma di cultura ed, in particolare, di cultura giuridica.  Che se continuiamo ad offendere le donne che si velano, facciamo il gioco di una cultura per la quale le donne non esistono autonomamente, ma hanno solo diritti derivati da un uomo. Ed un destino biologico prederminato.

E’ questa la cosa contro cui lottare e quella che deve fare paura. Anzi orrore.

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