Lady Oscar e Cassandra

 scritto da PoisOnoclock

Donne inascoltate.

Due figure femminili, “perite” nello stesso giorno. Il design charachter di Lady O. è morto ieri; così  Christa Wolf, la scrittrice che ha voluto rendere contemporanea una figura del mito così potente e desolatamente triste.

Due donne inascoltate:  la colonnello dell’esercito francese vicino allo sfascio di un sistema secolare e la principessa troiana che “vede” il proprio destino e quello propria città.

                                Lady Oscar.

Lady Oscar veste i panni da uomo perchè il padre desiderava un maschio, ed invece si ritrova una bambina bionda e bella e non sa far  altro che educarla ai rigori militareschi ed alla più assoluta anaffettività.  Nonostante il proprio status sociale di nobile privilegiata, Lady Oscar comprende la decadenza sociale, politica e la corruzione devastante del mondo di cui lei fa pur parte: è una giusta, una retta. Farà la propria scelta schierandosi al fianco dei rivoltosi.

Tuttora sento che una delle mie componenti storiche, come  donna, sta proprio nella Rivoluzione.

Lady O. prova a far capire a Maria Antonietta che cosa sta succedendo al “suo” popolo, ma la regina è totalmente incapace di capire qualcosa che non le appartiene e che è lontano da lei più degli astri: la realtà della storia.

                                           Cassandra.

Cassandra è l’opposto di Elena: dove Elena appare con la sua bellezza e con il suo magnetismo sulle mura di Troia e lì rimane. Questo è l’immaginario costruito da “Omero” che Christa Wolf ci consegna, in una descrizione anche più dura dell’algida Elena, la distante Elena, e, soprattutto, la muta Elena.

Cassandra è “calda”, coinvolta, disperata, sa, vede, vede tutto: prova con  tutta se stessa, andando contro il volere degli dèi che l’hanno condannata a non essere creduta. Grida, urla, sovrastata dal rumore delle onde che si sollevano. Ormai senza speranza, rinuncerà a combattere e assisterà alla fine della propria città, con angoscia segreta.

Lei sola conosce il suo destino: essere trascinata lontano dalla sua patria come schiava da Agamennone ed uccisa con una scure da Clitemnestra  moglie gelosa della sua giovinezza.

Cassandra, così come Ecuba, sua madre, viene proprio ritratta dalla Wolf come una donna profondamente consapevole che vede gli uomini farsi la guerra, sordi ad ogni voce che domanda la fine della violenza.

Guerra che provoca dolore che riempie gli occhi e la bocca: “Krieg dem Krieg!”. Guerra alla guerra!