Al bando le pubblicità sessiste!

Ex UAGDC

Di pubblicità sessiste ne abbiamo analizzate davvero tante all’interno del nostro blog.

La maggior parte proponevano sempre donne oggetto, sessualizzate, mercificate, prive di identità e a volte rappresentate come dei pezzi di carne: un pezzo di tetta qua un po’ di culo là, e abbiamo sempre riscontrato da parte di una buona fetta di voi lettori lo stesso disgusto che ci muove nel denunciare sul nostro blog il sessismo dilagante che in Italia sta davvero degenerando.

Il corpo della donna ormai viene utilizzato per vendere qualunque cosa, anche oggetti che ben poco c’entrano con esso, rendendo alle volte di difficile identificazione il bene e\o servizio pubblicizzato.

Spesso ci siamo domandati cosa potere fare per porre fine a questo svilimento continuo della dignità delle donne tramite queste pericolose rappresentazioni, e una risposta finalmente arriva dal comune di Rimini, il quale ha deciso di mettere al bando le pubblicità sessiste .

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