RACCOMAND@ZIONI PER UN FUTURO NON SESSISTA

La signora dipende dalle rughe?

Essere chiamata signorina mi indispettiva.

Non sono sposata, mi dicevo ma a chi importa se non a me? Non sono mica una bambina ammessa nel mondo degli adulti. Signorina…pfui!

Odiavo la compattezza infantile delle mie guance e la punta alta del mio naso. Scrutavo il contorno occhi chiedendomi se non fosse colpa del fatto che di rughe non se ne vedevano se non quando sorridevo. Però, io serissima, quasi truce, e molto compresa nel compito di far riconoscere il mio valore al mondo, consideravo offensivo ed inopportuno sorridere.

Sono una donna giovane, laureata, competente nel suo lavoro, mi dicevo…

Nemmeno io ero  indenne dall’effetto degli  stereotipi e luoghi comuni che riuscivo a riconoscere così bene nei comportamenti altrui.  Infatti, sul lavoro volevo essere/apparire vecchia perchè mi fosse riconosciuta la mia competenza, l’esperienza di vita e lavoro. Temevo che la mia bellezza potesse screditarmi.  Comunque vogliamo vederla, non ero poi così intelligente come pensavo e non avevo alcuna sicurezza in me stessa e l’autostima sotto i piedi.

Nella stessa “epoca” in cui io vivevo il mio disagio, le mie amiche 30enni odiavano chi le chiamava signora, gradivano quella confidenza dei negozianti che quando entri ti dicono ciao!  invece che buongiorno,  e se qualcuno le chiamava signora si sentivano brutte e vecchie.

Dunque, come la mettiamo?