Originally posted on Il blog del mestiere di scrivere:

Oggi, mentre me ne tornavo in treno, ho cominciato la lettura del “numerone” agostano di Internazionale.
Si apre con un breve ma bellissimo articolo di Antonio Muñoz Molina, dedicato alla lettura d’estate.
È talmente in sintonia con il mio stato d’animo, che ne riporto alcuni passi:

Durante l’anno mi attirano, mi piacciono, non mi piacciono, mi annoiano o mi entusiasmano libri molto diversi, non tutti di narrativa: libri di storia, di divulgazione scientifica, di musica o semplici pettegolezzi biografici. Ma basta che arrivi l’estate e la promiscuità delle mie letture cede il passo al nutrimento del romanzo: il romanzo lungo e complicato, il romanzo che ci obbliga a vivere dentro le sue pagine, il romanzo che è come una casa di grandi stanze appartate e come un viaggio, come una di quelle traversate antiche che duravano settimane, come i viaggi definitivi di cui parlano proprio alcuni di questi romanzi: Passaggio in India di E.M. Forster, il viaggio del Pequod, i sette anni…

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