Fabri Fibra è tanta roba…Fabri Fibra is so much stuff…

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«Ho passato 25 anni a pensa­re. I prossimi 25 li voglio tra­scorrere a raccontare cosa ho pensato. ” Fabri Fibra


written by Mari Keyo’clock

Fabrizio Tarducci  è tanta roba, senza ombra di dubbio alcuna. E’ carne al fuoco che rosola e sfrigola.

Da ormai dieci anni Fabri Fibra è presente sulla scena musicale e socio-culturale italiana. Dieci anni in cui ce ne sarebbero state di cose da dire sul nostro Paese, su ciò che è avvenuto a casa nostra e fuori: lavoro, giovani, povertà, corruzione, guerre. Eppure – Il Silenzio – intorno a lui il silenzio. E qualche troppo infrequente eccezione.

Il ragazzo oramai è cresciuto. Ha 35 anni. Con le sue rime riesce a rivolgersi irriverente a tutti: ai ragazzini, ai vecchi, alle donne, ai politici, agli intellettuali, allo star system, a Saviano, alle mafie. A me. A te. Fabri è uno che non  le manda a dire. Questo suo ultimo lavoro (“Controcultura”) ha ottenuto 3 dischi di platino,  180.000 copie vendute dal Settembre scorso.

E’ arrivato il momento in cui abbiamo bisogno di sentirci dire la verità.

Che ci venga cantata con le rime. Che ci venga vomitata addosso su un sottofondo che spacca: spacca questa non-comunicazione di massa.

Fabri sta lì in piedi con il suo linguaggio sboccato e ci dice che cosa siamo diventati tutti quanti – lui compreso – ed il nostro Paese.

Molti si fermano davanti ai beeps della censura ed al suo linguaggio a dir poco spinto.  Ma cosa fecero in passato gli artisti se non denunciare le contraddizioni, le ipocrisie e gli orrori della società in cui vissero spesso attraverso la provocazione?

Fabri è un artista vero, viene dalla strada,  ha vissuto profondamente dentro e fuori la sua testa e possiede un talento puro per il racconto. E’ poeta moderno e maledetto. Alla faccia nostra. E forse, in fondo, anche alla sua.

” I spent 25 years thinking. Now I want to spend the next 25 telling you what I’ve been thinking.” Fabri Fibra

Fabrizio Tarducci is so much stuff. No doubt on it. He’ s a piece of meat that cooks brown, and sizzles.

It has been already 10 years since rapper Fabri Fibra appeared on the italian social-cultural scene. Ten years where many things could have been said about what was happening inside our Country, and outside: work, young people, poverty, corruption, wars. Yet,  Silence . Surrounding him, the silence. And some too infrequent exception.

The guy by now has grown up. He’s 35 years old. With his rhymes he turns flippant to everybody: kids, elderly, women, politicians, intellectual elite, star system, Roberto Saviano, the mafia. To me. And to you. He has got something for each one of us, he doesn’t leave much unsaid. His last work, “Controcultura”, has won 3 “dischi di platino” (platinum discs) : 180.000 copies of the album sold since September last year. The time to hear the truth has come. Sang through hot rhymes, spew out on a background made of basses that smashes up: smashes up this mass non-communication.

Fabri stands up and tells us what we all become – him included – . And what our Country has.

Many people stop in front of the beeps of censorship and his undoubtedly fruty language. But, what artists did in the past if not exposing the contraddictions, cant and horrors in their own society often through provocation?

Fabri is a true artist, he has been living deep inside and outside his head,  he is in possession of a pure talent to tell. He is a modern and cursed poet. To our face. And maybe, deep down, to his face too.