Question: Rain and Tears are the same?…Lacrime e pioggia sono la stessa cosa?

posted by Mari Key o’clock

Un temporale estivo in montagna.  Dodici anni o giù di lì. Di colpo, tutto è scuro.

Poi l’odore forte  della pioggia quando sta per arrivare. L’ odore di un presagio. Che diventa gocce intense e battenti, potente. Non ho mai più sentito un richiamo così forte. Mi sono gettata in mezzo  a quell’esplosione di Natura con la sola idea di condividere con Lei quel momento di catarsi. E’ là in mezzo che sono scese anche le lacrime: un altro temporale.

A Summer storm on the mountain. Twelve years old, I recall. Suddenly everything is dark.

Then the strong smell of rain when it’s about to come down. The smell of premonition, which becomes suddenly  mighty pouring rain. I never felt such a strong call again. I stepped in the middle of this explosion of Nature with the sole idea of sharing with Her that cathartic moment. It has been there that tears came down. Another storm.

3 comments

  1. Mi viene in mente una poesia…

    Verrà la pioggia
    a liberarci dal caldo
    opprimente
    come le lacrime
    dalla morsa
    dell’angoscia.

    E in un attimo
    il cielo sarà limpido.

    …mi starei autocitando se l’autrice non fosse due o tre me stessa fa.

  2. Penso che un pensiero vada pronunciato: quello che pochi giorni fa alcune persone sono morte durante un’alluvione. Un prete di Genova ha detto: “dio perdona sempre, gli uomini talvolta, la natura mai”. Questo modo di pensare ha tutto il mio dissenso, limpido crudo, condito di rabbia, se non di ferocia. La natura è la natura. E’ la nostra madre solo in lei noi viviamo. Non è buona non è cattiva. Vive. Finchè non la uccideremo. E quando la avremo uccisa nessun dio ci perdonerà, nessun uomo potrà neppure sperare di farlo.
    Però penso che se qui parliamo di pioggia in questi giorni non possiamo non pensare a Genova. E parlando di uomini e donne, un uomo può dire che nessun uomo si sarebbe sentito colpito nel cuore, come si è sentita colpita nel cuore il sindaco di Genova. La sua fragilità in questo evento è uno dei grandi esempi di una femmilità che, nel mare dei suoi difetti (permettetemi l’inciso per evitare l’accusa di piaggeria), esibisce una superiorità:

  3. Amo la pioggia. Amo le lacrime, perchè mai ho pianto per dolore. Piango solo per l’emozione, la felciità, la nostalgia. Se i miei occhi si riempiono di lacrime non devo fingere che sia pioggia, e quando la pioggia mi coglie non la fuggo perchè è uno degli abbracci primordiali odorosi adorati della madre terra. Una, tra le mille cose che accendono il mio corpo.

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