50 sfumature di noia

grigio è il colore della noia…50 sfumature di grigio, 50 sfumature di noia…
erotismo? Lo stereotipo dello stereotipo…

direi che questa estate abbiamo di meglio da fare, da immaginare…

Un gioco? Una moda?

“E se l’ultima moda è di volerla fallica, vi proverà che lo è, che avete ragione di pensarlo. Esagerando, fino a mandare il fallo, e il resto, in rovina. “
Luce Irigaray, Amante Marina.

A questo punto meglio la pornografia.

6 comments

  1. Condivido l’dea che libri confezionati su stereotipi sociali e sessuali non posono che essere fastidiosi,il vero erotismo e ben altra cosa, penso non valga la pena spendere troppe parole al riguardo e riservarle a libri migliori magari meno commerciali, buone letture, cristina.

  2. http://triskel182.wordpress.com/2012/08/28/urlo-di-dolore-massimo-gramellini-2/
    Massimo Gramellini su Triskel182

    Urlo di dolore (Massimo Gramellini).

    28/08/2012 di triskel182

    Quest’estate il fiorire di volumi porno rosa fra le mani delle signore ha suscitato nella popolazione maschile un moto di curiosità mescolata al timore. Vano, e un po’ penoso, il tentativo di fare sentire in colpa le lettrici delle cinquanta sfumature variamente colorate, rinfacciando lo stile sciatto dell’opera. «Come fai a sopportare quelle metafore fruste, quei dialoghi improbabili, quel dilagare di Esclamò e Mormorò?». «Allora lo hai letto?» «Naturalmente no» esclamava lui, aggiungendo in un mormorio: «Ho soltanto dato una sbirciata». Ma chi fra i maschi ha avuto l’ardire di indagare l’argomento con più di una donna avrà scoperto che i porno rosa le intrigano per due ragioni. La prima: il protagonista è la versione adulta del vampiro di «Twilight». Meglio, la versione sadica del Richard Gere di «Pretty Woman». L’eterno principe azzurro bellissimo, ricchissimo e con un buco in mezzo al cuore che ovviamente solo l’eroica fanciulla può colmare. La seconda: l’amante sadico è concentratissimo sull’amata. Ancora dopo anni di manette pensa di continuo a lei.

    Ecco il messaggio drammatico che da quelle pagine arriva fino a noi: le porno-lettrici non pretendono più manette, ma più attenzione. Non un’attenzione totale, sono donne di mondo e sanno che la vita funziona diversamente dai romanzi. Se ho capito bene, si accontenterebbero che i maschi dedicassero loro il dieci per cento del tempo che riservano alle notizie di calciomercato. Ora, il dieci mi sembra francamente eccessivo, specie quando ti mancano ancora un attaccante e un terzino sinistro. Ma sul cinque ci si può intendere. Questione di sfumature.

  3. Cara Barbara grazie del tuo primo commento, che segna, tra l’altro, un ingresso alla grande nella nostra comunità. Quindi benvenuta!
    Per le nostre lettrici che hanno voglia di sapere qualcosa di più su chick-lit ecco da wikipediahttp://it.wikipedia.org/wiki/Chick_lit.

    Sul libro, anzi sulla trilogia, che ho sfogliato soltanto in libreria passeggiando tra uno scaffale e l’altro non ho un opinione seriamente documentata perché sinceramente non ce la facevo proprio a incuriosirmi ed a decidere di comprarlo.
    Mi infastidisce l’idea dei libri confezionati su stereotipi sociali e sessuali, e forse sono prevenuta anche perché sono una scrittrice poco prolifica e molto lettrice; proprio per questo, però, voglio leggere storie di donne vere, con emozioni vere, sentimenti veri, turbamenti veri. E coraggio vero nel vivere la propria vita.

    • Grazie a voi e comunque hai ragione in merito a questo.
      Di donne vere c’è da leggere forse nella riedizione de ‘La Mistica della femminilità’ di Betty Friedan a cura di Chiara Turozzi

  4. Il pubblico di questi libri è costituito dalle spettatrici, e forse spettatori, di Sex&City, un tormentone che sai che esiste benchè tu non abbia la tv, un esercito di donne che non ha nè cerca confronti, l’assenza di confronti è l’anima del successo di queste operazioni editoriali. Per assenza di confronti intendo l’incapacità e l’inabitudine di cercarli o di coglierli.
    La cosiddetta chick-lit dovrebbe indignare le lettrici che si autoannoverano così fra le ‘gallinelle’ target.

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