E’ l’Europa che ce lo chiede

femminile plurale

Come saprete, la Corte europea dei diritti umani a Strasburgo ha bocciato la legge 40, ossia la legge che in Italia regola (ma usare questo termine è quanto mai improprio) la fecondazione assistita. L’aspetto incriminato questa volta (ce ne sono stati altri in passato) è il divieto della diagnosi pre-impianto, ossia l’esame dell’embrione volto a stabilire se esso sia sano o malato, come accade ad esempio quando genitori che sono portatori sani di una specifica malattia ereditaria (la fibrosi cistica nel caso della coppia italiana che ha fatto ricorso alla Corte) ricorrono alla fecondazione assistita proprio per evitare che il bambino nasca malato. Si badi bene, non si tratta di scegliere tratti somatici (occhi azzurri e capelli biondi, secondo lo stereotipo) in un folle impulso eugenetico in stile hitleriano, come coloro che si oppongono alla diagnosi pre-impianto hanno interesse a far credere. Si tratta, per chi lo desidera…

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