‘Oh Maria, Maria, chi ci manca sei tu!


by Shewolfoclock

Oggi 31 agosto ricorre l’anniversario di nascita di Maria Montesssori, una delle prime donne in Italia a laurearsi in medicina nel 1896, cosa di per sè già non irrilevante.

Oggi in Italia le scuole montessoriane sono molto poche.

Oggi nel nostro paese, quello che ci dicevano di scrivere maiuscolo se si voleva intendere la nazione, che è pero minuscolissimo, l’impulso creativo ma scientifico e la vitalità finalizzata al perseguimento di un bene comune sembrano non far parte dei futuri programmi, nè individuali nè collettivi.

Oggi in Italia preme lo spread e spreme lo stress.

Maria Montessori, figura studiata, amata e anche controversa, è partita da una semplice considerazione: insegnare a e trattare con i bambini neurologicamente e psichicamente non normali aiuta a capire tutti i bambini.

Operare con bambini ‘subnormali’ , come venivano nazisticamente definiti a quel tempo, ha rappresentato per il medico Montessori, ancor prima che per l’insegnante, l’occasione per meglio capire e studiare in generale i meccanismi d’apprendimento , contribuendo così al progresso delle scienze cognitive.

La sfida scientifica si coniugava per lei con un imperativo etico e sociale.

Il bambino ‘diverso’ pone degli interrogativi, mette in dicussione, sovverte i valori precostituiti e quindi muove allo studio, alla ricerca ma necessita al contempo di essere preso in cura da persone capaci, preparate, attente e sensibili.

Oggi in Italia si parla di fuga dei cervelli, ieri la scienziata Maria Montessori fu dapprima acclamata in America e poi esiliata da Mussolini.

Oggi in Italia la scuola è spesso un lezionificio, progettificio e diplomificio, che non può essere ‘incubatore di risorse’, che non crede di poter essere luogo di ricerca , che pretende di fare studiare i bambini, ma solo implotonandoli.

Oggi in Italia si piange la mancanza di insegnanti di sostegno.

Oggi in Italia si piange.

Buon compleanno Maria!