Christine de Pizan

Sempre al Festival della Mente, una serie di ritratti di donne medievali: fra Caterina da Siena e Giovanna D’Arco, spicca la “laica”  Cristina da Pizzano con i suoi versi:

Se avesse l’uomo dono del pensiero
darìa alla donna onor e amor sincero
poiché fu essa a porlo sulla terra
in vita e in pace. Ché di poi la guerra
fu l’uomo a l’uomo che la dette in sorte.
Sconcia invenzion dar vita alla morte.

sabato 1 settembre_ore 23.15_piazza Matteotti,Sarzana

Alessandro Barbero

Come pensava una donna nel Medioevo? Christine de Pizan

La prima scrittrice femminista della storia era un’italiana, anche se scriveva in francese. Era la figlia di Tommaso da Pizzano, medico e astrologo del re di Francia Carlo V; quando il padre si accorse del suo talento, nonostante l’opposizione della madre la incoraggiò a studiare e a scrivere. Christine non era una ribelle, si sposò con un segretario del re ed ebbe figli; rimasta vedova a trent’anni, con una famiglia da mantenere, si disse che ormai era diventata come un uomo e decise di conquistare il successo scrivendo. I suoi libri vennero accolti con entusiasmo da principi, filosofi e poeti e le garantirono la fama e la ricchezza. Ma lei non si accontentò: ora che la sua voce era ascoltata, attaccò i luoghi comuni maschilisti, sostenendo che se a tutte le donne fosse stato consentito di studiare come a lei, la pretesa superiorità degli uomini sarebbe andata in fumo.

 Su Christine de Pizan (seconda metà del XIV) ricordiamo anche il film che Stefania Sandrelli, da regista, le dedicò nel 2010, “Christine Cristina”. 

 

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