parola, scrittura e manualità

Cha a un Festival della Mente si parli della manualità della scrittura ci ha intrigato, vi segnaliamo perciò l’intervento che Erri De Luca proporrà oggi 1° settembre  a Sarzana:

La parola come utensile
sabato 1 settembre_ore 19.00_teatro degli Impavidi, Sarzana

Scriveva Dylan Thomas «Hands have no tears to flow». Le mani non possono versare lacrime. «È vero,
ma quelle giuste sono capaci di asciugarle» ribatte Erri De Luca. Perché anche scrivere significa usare le mani.
Ed ecco che, nella visione dello scrittore napoletano, la parola trova forma di utensile, strumento concreto del tempo festivo per ritrovare la via di casa: parole come pietre focaie da fare accostare e urtare tra loro, parole che lasciano le mani callose e il fiato corto. Scrivere come camminare in montagna: un passo dopo l’altro, a rischio di scivolare, con le virgole i punti e gli accapo come appigli.
Una visione della scrittura cresciuta in un tempo in cui tutto diventa smaterializzato, astratto, digitale. E in cui il lavoro manuale è sotto continuo ricatto: o si piega servile,senza dignità e diritti, o viene espulso.

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