Agnes Heller e la sindrome di Cenerentola

All’inizio ci fu la lotta per l’emancipazione, per essere davvero parte della cittadinanza, il diritto a votare: se ciò fosse stato fatto, avrebbe seguito l’uguaglianza economica. Questo non è stato ottenuto interamente, ma alcuni lo hanno accettato. Poi c’è stata la liberazione sessuale e la liberazione per ottenere la stessa istruzione rispetto agli uomini. Ci sono ancora cose da fare, specialmente nella dipendenza dagli uomini: c’è ancora moltissima dipendenza sessuale. Ti faccio un esempio: quando chiedi alle donne chi vogliono sposare, loro credono ancora che l’uomo che sposano debba essere un po’ avanti a loro, sopra di loro: devono guardare in alto all’uomo. Fin tanto che devi guardare in alto verso l’uomo non sei libera. Perché dobbiamo essere uguali, dobbiamo essere la destra e la sinistra, non il sopra e il sotto: è un’assurdità che l’amore sia legato al guardare in alto verso qualcosa! Fin tanto che questo esiste, c’è un importantissimo passo per la liberazione da fare. Anche il fatto che l’uomo deve essere un po’ più vecchio della donna: anche quello è stupido! L’uomo può avere anche 20 anni in meno di noi: se una donna può essere più giovane di un uomo, allora può valere anche l’opposto. Sono tutte abitudini sessuali, tradizioni sessuali che dobbiamo superare.

Agnes  Heller, La Repubblica, 18 settembre 2012

http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%81gnes_Heller

3 comments

  1. Sul pericolo di sposare un uomo “più vecchio”, vi propongo questa breve confessione, tratta dal diario segreto di una giovane donna russa dell’Ottocento (siamo esattamente nel 1863):
    “E’ vecchio, mentre io son così giovane e cosí bramosa di compiere follie! Invece di andare a letto, avrei voluto mettermi a far capriole. Ma con chi?…Io mi sforzo sempre di reprimere qualsiasi slancio di giovinezza, tanto esso suonerebbe stonato in questo ambiente cosí compassato. L’atmosfera di vecchiaia mi avviluppa…”
    E pensare che il marito aveva appena 35 anni ed era … Lev Tolstoj!

  2. L’uomo più alto o più in alto…beh questa è durissima a morire, fin da piccole ci dicono che ci DOBBIAMO sposare bene, ahimè…..E i baci televisi più travolgenti non sono forse quelli in cui lui ruggente si rivolge a lei e lei si protende trepidante verso l’alto?
    So che in certi film degli anni 40 quando l’attrice era più alta l’inquadratura partiva dalle ginocchia, ma l’attore aveva uno sgabello sotto i piedi….Insomma se in Via col Vento lui fosse stato più basso avrebbero riso tutti….
    Mi pare sia nato così il piano americano ( o forse ricordo male…) Magari, anche se siamo riuscite ad evadere dall’imperativo categorico, cerchiamo comunque qualcuno diverso da noi, con cui parlare sia meno noioso che guardare l’oblò della lavatrice. In ogni caso la domanda di base è ma perchè ci “dobbiamo” sposare? Costruire una relazione solida ed appagante dovrebbe e potrebbe fondarsi su qualcosa di più profondo e significativo che non l’età o l’altezza delle persone.
    Ed ovviamente sono d’accordo con le riflessioni della Hueller, mi piace anche quella dei 20 anni di differenza tra me ed un lui, che dubito di poter sperimentare in questa vita ma sono favorevole a farlo nella prossima…toy boy siete avvisati!
    Love AnnaG

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