Invisibile

by Chiaraoclock (Chiara Lombardo)

Erano passati molti anni, ma aveva ancora bene impressa nella memoria la sensazione di impotenza di quando suo fratello faceva finta che lei fosse diventata invisibile. Per quanto si dimenasse gridando “Sono qui! Mi vedi?!”, sembrava non trovare le parole giuste per ricomparire a quegli occhi lontani.

Il non essere considerata rimaneva tutt’ora una delle frustrazioni più grandi e, dopo tanto tempo, sembrava non avere ancora trovato le parole adatte per impedire che ciò accadesse. Era sufficiente ripercorrere una giornata qualsiasi per sentirsi, adesso come allora,  invisibile: il cancello del condominio che si chiudeva proprio mentre lei arrivava; la collega che non rispondeva al suo saluto; un tizio che, incurante, l’aveva sorpassata alla cassa del supermercato; la macchina che non si era fermata per lasciarla passare (e dire che aveva le borse della spesa ed era sulle strisce!).
Provava rancore da un lato verso chi fingeva che lei non esistesse, dall’altro verso se stessa per non essere mai stata in grado di farsi notare.

Si alzò di scatto dal letto spinta dal bisogno di controllare la propria immagine allo specchio, come se volesse provare a se stessa la propria esistenza, soppesare lo spazio occupato dal suo corpo.
Che cosa c’era che non andava?
Magari avrebbe dovuto smetterla di vestirsi di nero…
Un bell’azzurro avrebbe fermato l’autista distratto…
Un rosso fuoco avrebbe intimidito il furbo al supermercato…
Avrebbe dovuto tenere, inoltre, la fronte alta e le spalle bene all’indietro…

Lo specchio le sorrise.
Si sorprese perché in realtà non si era accorta di aver sorriso.
Era forse quello il segreto per essere finalmente vista?
Magari il cambiamento da fare non era né fisico né cromatico ma interiore…
E poi è molto più difficile chiudere la porta su un sorriso…
Un sorriso va salutato…
Non lo si supera, anzi, gli si cede il passo…
Lo si lascia attraversare, tanto più se è sulle strisce!
E se quelle parole che aveva a lungo cercato e mai trovato alla fine non fossero più così necessarie?