Le belle statuine della libertà

by Silkoclock 

 

Donna e libertà, antipodi o sinonimi? Lei, pericolosa o sottomessa? Forza naturale, irriducibile, donna non educabile, temuta oppure mite. docile, da ammaestrare?

I passi della donna verso l’autodeterminazione iniziano forse dalla Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina (titolo in francese Déclaration des droits de la femme et de la citoyenne). E’ un testo giuridico francese, che esige la piena assimilazione legale, politica e sociale delle donne, pubblicato nel settembre 1791 dalla scrittrice Olympe de Gouges sul modello della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789. Nato in quel groviglio di slancio e dispotismo che si rivelò la Rivoluzione, Olympe pagò con la vita questa sua impudenza.

Ma ancora oggi ci chiediamo se emancipazione e libertà procedano assieme oppure no. Molto si è discusso sul diritto di voto delle donne svizzere,ottenuto solo nel 1971 e per volere degli uomini. Ma le donne svizzere erano meno libere di quelle italiane, per esempio, che il voto lo avevano acquisito dal Dopoguerra?

 Così ci domandiamo se sia vera libertà quella della donna occidentale conformata a stereotipi pubblicitari e modaioli, ci interroghiamo sulla scelta del velo di talune donne orientali… Se la statua della Libertà si erge a suprema figura femminile, contraddittorio è il vissuto delle donne, che rischia di fare specie di noi occidentali tante belle statuine della libertà.

 

Svizzera diritto di voto alle donne 1971 http://www.swissworld.org/it/popolazione/le_donne/il_diritto_di_voto/

Olympe de Gourges http://it.wikipedia.org/wiki/Olympe_de_Gouges