A Mare

by Shewolfoclock

La notizia della prima cooperativa di pescatrici in Toscana e la particolarità che molte siano anche straniere mi ha fatto andare il pensiero alla tradizione delle donne giapponesi, che si tuffano in mare per pescare perle, idea di afflato fiabesco che le cerate gialle delle pescatrici toscane certo non hanno.

Le Ama , come si chiamano le pescatrici giapponesi, sono piene di fascino e di esse si parla già nella più antica raccolta di poesie giapponesi risalente all’epoca Heian (794-1185).

Un tempo le Ama si immergevano solo con perizoma e bandana, nutrendo così l’immaginario stereotipato e facendone delle Bond-girl ante litteram.

Ora le poche esistenti si mettono delle mute e il loro lavoro non ha nulla di fiabesco.

A Marina di Carrara il fascino delle pescatrici è dato da forza e determinazione.

In entrambi i casi si evocano varie figure mitologiche : Afrodite, la Melusina, le Sirene , le Ondine.

La donna che dà vita e la concepisce nel suo contenitore acqueo, trae nutrimento dal mare, imenso contenitore acqueo di inquantificabili vite.

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