L’Uomo delle Pulizie e il Grande Maestro

by Silkoclock

Le parole sono importanti. Circoscrivono ruoli al di là della loro definizione. Donna delle pulizie ci suona familiare, uomo delle pulizie già un po’ meno?

Un’amica, tempo fa, aveva deciso di far fare le grandi pulizie della sua ampia casa. Dovendo essere un lavoro accurato e approfondito si rivolse ad una ditta specializzata. Il giorno prestabilito si presentarono due uomini con i loro macchinari e arnesi. Niente di strano, se non l’atteggiamento e gli sguardi fra loro con cui i due maschietti accoglievano le direttive dettate dalla padrona di casa. Che una donna dirigesse le operazioni, anche se in casa sua, insomma era accolto con una certa insofferenza. Forse avrebbe dovuto unirsi pure lei con straccio e aspirapolvere?

Per contro, tutte le volte che vado ad un autolavaggio con la mia piccola utilitaria, mi ritrovo unica donna circondata da numerosi uomini intenti a detergere e lustrare diligentemente e meticolosamente le loro dilette e preziose automobili. Sono io la più sbrigativa…

I nomi contano, dicevamo. Ecco che, pochi giorni fa, alla scomparsa di Gae Aulenti, progettista di fama internazionale, i giornali l’hanno subito chiamata “il grande maestro”. Forse “maestra” richiamava loro la maestrina dalla penna rossa di Edmondo De Amicis … i mestieri considerati di prestigio sono ancora prerogativa maschile.

http://it.wikipedia.org/wiki/Gae_Aulenti

7 comments

  1. A (s)proposito di… Signora: Vittorio Feltri, in una trasmissione televisiva, si è rivolto a Concita De Gregorio con un ripetuto. “Signora, Concita! Signora Concita…” – Al momento opportuno lei ha reagito (semplicemente) chiamandolo “Signor Vittorio,…” – E la parola diventa “carne” forse anche più che “pietra”…. Piergiorgio Mongioj

  2. Nella mia esperienza una ripartizione democratica dei ruoli domestici, soprattutto quando ci sono figl* rende l’ambiente familiare molto sereno ed armonioso, ispirato ad un principio di collaborazione e ripartizione dei compiti, dove il sesso di appartenenza finisce con il non rivestire alcun valore.

  3. Conosciuta, ascoltata, amata… non meno, a suo tempo, di Giovanni Michelucci. Femminile quel tanto che basta per alleggerire in Gae il più impegnativo Gaetana (entrambi certificati dall’Ordine nel timbro professionale) – non ho mai avuto il coraggio di chiederle se gli occhialoni alla Le Corbusier fossero un omaggio, un atteggiamento ironico o un’affermazione di ruolo… Penso che mi avrebbe, un po’ ermeticamente ma anche francamente, solo accennato un sorriso… Piergiorgio Mongioj

  4. anche postina i primi tempi facevo fatica a farlo accettare, giusto oggi una signora mi ha chiamato “signora postino ” ma per fortuna c’é una canzonetta che mi supporta e che a volte i miei utenti mi canticchiano : la postina della valgardena…Mai sentita? Bacia solo con la luna piena…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...