Girls just wanna have fun!

by Shewolfoclock

Ma che bella quella videoclip di Cindy Lauper, la ricordate?

Dalla prima volta pensai che, in fin dei conti, era un po’ rivoluzionaria.

Le ‘ragazze che vogliono solo divertirsi’ rappresentava per gli anni ’80 qualcosa di alternativo al pensiero comune.

Quella canzone sdoganava il divertimento femminile fine a sè stesso, quello che invece si poteva concedere sempre e comunque l’uomo.

L’uomo – Fantozzi , che, meglio di un trattato di sociologia, racchiude il concetto di divertimento con descrizioni indimenticabili come:

‘Sabato 18, alle ore 20:25, in telecronaca diretta da Wembley, Inghilterra-Italia, valevole per la qualificazione della Coppa del Mondo. Fantozzi aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato, rutto libero!’

Le ragazze danzanti nella clip della Lauper fanno da contraltare all’uomo-Fantozzi.

In fin dei conti però un’osservazione mi viene spontanea e cioè come sia nel primo che nel secondo la presenza dell’altro sesso non sia strettamente necessaria, anzi, come nel secondo sia caldamente sconsigliata.

Questo pensiero quindi mi induce ad ulteriori considerazioni: se non fosse per la spinta sessuale l’uomo si divertirebbe comunque preferibilmente senza donne; le donne si divertono comunque preferibilmente senza uomini.

Mi riferisco sempre ad una tendenza media.

Tutto ciò non è frutto di osservazioni o riflessioni unicamente personali, vi sono infatti studi che confermano la diversità fra cervello femminile e cervello maschile.

Queste diversità però non dovrebbero generare disperazione e continua incomprensione, ma, caso mai, rassegnazione al fatto che, per esempio, la triade del divertimento ‘sesso, sport e birra’ non è presente solo nel cervello del nostro partner e che questo è l’ordine perchè l’uomo in genere pensa al sesso ogni 52 secondi, ma non per questo è malato, a meno che essere maschi non sia una patologia!

Le strutture cerebrali e la biologia ormonale segnano l’esistenza e quindi i modi di divertirsi.

La probabilità quindi di constatare che il divertimento numero uno dell’uomo sia il sesso e delle donne sia chiacchierare con le amiche, visto che le donne usano circa 20.000 parole al giorno e un uomo solo 7.000, è molto elevata.

Lo scivolare per questa ragione in stereotipi non è banalizzazione ma un’intuizione spontanea seppure pregressa e sganciata da studi di neurobiologia.

Ma, siccome poi anche la pubblicità studia a fondo stereotipi e  comportamenti ma si basa anche su degli studi, riguradiamoci anche  l’ottimo spot della birra che in pochi secondi ci spalanca due armadi-cervelli e ci conferma che il divertimento puro vede uomini e donne gioire separatamente per due cose molto diverse!