religione

by Saxoclock (Luisa Sax)

Mi sono chiesta spesso perché le donne, ormai soprattuto anziane, riempiano le chiese piú degli uomini?
Mi immagino che dipenda dal fatto che in genere esse non frequentano i bar (peró a Trieste sí) e quando vogliono uscire di casa, non solo per  fare la spesa, non saprebbero  dove andare…
La chiesa é la loro casa esterna, presidiata peró da un maschio, il prete, che le controlla, gestisce e sfrutta la loro operositá.

Andare nei bar, inoltre, é piú dispendioso  che andare in chiesa e le donne spesso non lavorano stabilmente fuori casa  e dipendono economicamente dal marito.
Nei bar si beve e soprattutto si gioca  e le donne sono sempre state tenute volutamente lontane dal gioco : le donne devono tenere la casa in ordine, fare  e allevare  figli, curare il marito e preparare la cena.

Le donne a modo, se proprio hanno del tempo libero,  possono  impiegarlo in maniera utile sferruzzando  a maglia o  uncinetto, creando manufatti per i “loro cari” per i quali sono sempre preoccupate …e pure in chiesa si danno da fare, infatti esse  sempre pregano e intercedono per i soliti cari,  presso il “capo supremo”.

Le donne però, almeno un po’  giocano  lo stesso, ma é un gioco poco competitivo : giocano al lotto oppure ultimamente comprano il gratta e vinci.
Per “ricrearsi”  si lasciano un po’ andare con lo shopping, ma  che non diventi compulsivo…

Le donne ricche comunque hanno sempre giocato, al contrario  delle povere, tipici giochi di  societá, ritrovandosi a turno nelle rispettive case private, mentre i loro uomini magari facevano fuori fortune al tavolo verde  accanto a presunte “donnine allegre”.  

Personalmente sono una donna moderna che non ama giocare in senso classico, ovvero io gioco creando: scrivo, suono, faccio video, creo vestiti e cappelli solo per me, essendo di gusti discutibili…
ma in effetti non so se creare sia come giocare…

3 commenti

  1. Quando mia nonna va in chiesa (3 volte alla settimana) poi mi racconta chi aveva le calze e chi no. Giurerei che si diverte un sacco osservando tutti.

  2. magari non è la stessa cosa, ma il divertimento c’è! creare cose buffe o soltanto cose, oggetti che rispondono ad un codice personale su ordine e funzionalità degli oggetti, o che ci riportano ad un ricordo solo nostro ma oggettivabile nella creazioen di un oggetto..beh sì che c’è da divertirsi, secondo me! Baci da Roma

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