Cubista

by Robjoclock

Cubista

Marie era figlia di una giovanissima ragazza-madre di modesta estrazione sociale (il padre, un maturo borghese già coniugato e con prole, divenne deputato).
Fin da piccola dimostrò un interesse per l’arte e il movimento. Il suo carattere determinato la portò a sfidare le tradizioni e a sperimentare espressioni nuove.
Dotata di forza creativa, divenne una cubista molto apprezzata. Marie si proponeva di offrire una visione totale, senza però distaccarsi da una maniera raffinata.
Il suo stile era caratterizzato dall’utilizzo di pezzi di carta dipinta, pezzi di giornale, partiture musicali, carte da gioco, a cui poi aggiunse i diversi biglietti di visita che le venivano presentati dai clienti.
Conobbe un uomo, Guillaume, con il quale ebbe un legame passionale e tumultuoso che determinò un’evoluzione delle sue rappresentazioni.
Per la sua espressività e originalità occupò un posto privilegiato nella metropoli mondana e fu chiamata a lavorare per il balletto di un impresario teatrale russo.
marie-laurencin-the-poetess-marguerite-gillot[1]
E’ la biografia, un po’ «adattata», di Marie Laurencin (Parigi 31/10/1885 – ivi 8/06/1956) pittrice e “incisora” francese amica di Braque e Picasso, che divenne anche ritrattista ufficiale dell’ambiente mondano femminile (tra cui Coco Chanel) degli anni ’20.
Lui è il poeta-scrittore Guillaume Apollinaire, l’impresario è Serge Diaghilev e il balletto è “Les Biches” su musica di Poulenc, dove Laurencin si occupa delle decorazioni.

LAURENCIN Marie[1]