Americane a Parigi

by Silkoclock

Stein-Toklas-Parigi-1922[1]

Se dovessi scegliere un periodo in cui vivere? Ma l’inizio Novecento così ben descritto da Gertrude Stein in Autobiografia di Alice B Toklas, e il luogo ovviamente Parigi. Forse sono solo innamorata di un libro, di un’atmosfera, del racconto ironico e pungente che ne fa la scrittrice nelle vesti della compagna…Ma quell’affollarsi di personalità estrose e geniali, in cui anche le donne incominciavano ad affacciarsi alla ribalta dell’arte e della vita in piena libertà…irripetibile?

Per chi vuole rivivere quell’epoca con  irresistibile tagliente dissacrazione e il distaccato disincanto dei nostri di anni, consiglio anche la lettura di Un’americana a Parigi di Elinor Rigby, (pseudonimo di Margherita Giacobino), che fra esilaranti avventure, estetismo, lesbismo e quant’altro si rifà a quel clima e ci trasporta in quel mondo, facendone protagoniste un colorito gruppo di donne.

Americana a Paris

Gertrude Stein, Autobiografia di Alice B Toklas,  1933

“Autobiografia dell’amica e compagna di vita, autobiografia di se stessa in conto terzi, autobiografia di un gruppo di artisti e intellettuali che hanno cambiato la cultura del Novecento. Con quest’opera Gertrude Stein ha scritto tre libri in uno, identificandosi nell’amica, distanziandosi da se stessa (e oggettivandosi), ma soprattutto disegnando l’affresco più affascinante della Parigi artistica e letteraria dell’inizio del secolo fino ai primi anni Trenta: Braque, Matisse, Hemingway, Cocteau e tutti gli altri. E ovviamente Picasso, la sua migliore «invenzione».”  Dalla prefazione di Giuseppe Scaraffia all’ed. Einaudi.

GertrudeSteinPicasso

http://it.wikipedia.org/wiki/Gertrude_Stein

ELINOR RIGBY “UN’AMERICANA A PARIGI”, Baldini e Castoldi 1993