La valigia

by Saxoclock (Luisa Sax)

stazioneTN

Andando a trovare  una amica col treno, ecco che sulla banchina della stazione di destinazione mi imbatto nella classica figura di donna esile (di origine orientale) con una valigia molto grande e pesante da far transitare   su e giù  per una  lunga scala.

Ora,  del perché nella stazione di una cittá,  capoluogo di provincia,   non non esistano tuttora scale mobili o ascensori in un luogo in cui la mobilitá , per esempio delle persone invalide, anziane  o con bambini piccoli e valigie da trasportare è fondamentale, non mi capacito.
 Mi sembra allucinante e sconfortante a livello di civiltá …siamo nel 2013 … a Dubai hanno appena costruito un grattacielo di 300 piani con centinaia di ascensori…

Ma mi risulta fastidioso anche che oggigiorno   una rappresentante del gentil sesso giri  ancora sui treni con una valigia che non riesce a sollevare da sola, riproponendo la solita figura di donna bisognosa e debole (inferiore) che ha bisogno dell’aiuto dei maschi…

pesi

Infatti la suddetta signorina,  dopo un primo (?) simulato (?) momento di smarrimento (forse che venga  da Dubai?) fa cenno a due affrettati  giovanotti di passaggio di aiutarla cortesemente.
Questi,  un po scocciati, ma come se abituati, dandolo  per scontato, la aiutano ” comunquemente ”  portandole la valigia al piano.

Avrei potuto aiutarla io…ma a me non l’ha chiesto…
 avrei dovuto, almeno,  gettarmi sulla valigia, strapparla ai due maschietti e dimostrare loro che il sesso debole non é piú tale…invece…abbiamo seguito la tradizione.

ciao