Il sacrificio dei talenti

by Saxoclock (Luisa Sax)

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Negli anni 80 c’era stato a Milano un mini campionato di squadre di calcio femminili in cui giocavano alcune mie amiche.
Principalmente per Il fatto che fossero tutte donne, lesbiche, femministe e non professioniste, io che in genere disdegno il calcio,  mi ero  abbastanza  appassionata.
 Dopo aver visto un paio di partite,  avevo notato che una di queste ragazze, tra l’altro anche dotata chitarrista,  giocava veramente bene, mi ricordava addirittura il grande Rivera…
 Pensavo: “Che peccato che sia  donna!…”  dribblava benissimo, era veloce, agile e  aveva un istinto  da giocatrice provetta…

Purtroppo non seguì questa sua predisposizione, del resto non so se   il contesto sportivo calcistico italiano dell’epoca avrebbe potuto darle modo di vivere con il calcio…né se lei lo desiderasse..

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Mi dispiace sempre però vedere un talento sprecato….soprattutto se a causa  della  discriminazione (di genere, classe, razza) ma purtroppo è una circostanza molto frequente.

Comunque vorrei aggiungere che è più facile essere tifose di una  squadra femminile, essendo femmine, dal momento che ti identifichi maggiormente, è per questo che non capisco troppo le tifose di calcio maschile.

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