“Pronte, chi parla?

by Marionoclock

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Nel 1976 il bengalese Muhammad Yunus fondò la Grameen Bank, la prima banca al mondo a prestare denaro ai poveri su basi di fiducia piuttosto che di solvibilità.
Consapevole che la crescita di un Paese passa soprattutto attraverso le sue donne, Yunus prestò i primi soldi a un gruppo di donne che producevano pezzi di arredo in bambù nel villaggio di Jobra, in Bangladesh.

Prima del prestito queste donne erano costrette a vendere il risultato del loro lavoro ai fornitori del materiale grezzo, che stabilivano così anche il prezzo dei mobili. Con soli 27 dollari USA, esse acquistarono il potere di negoziare, liberandosi dalle condizioni di sfruttamento.
Questo esperimento fu l’inizio dell’avventura della Banca dei poveri, che ha permesso a milioni di persone, in maggioranza donne, di ritrovare condizioni di vita dignitose attraverso prestiti di fiducia.

A ritirare il Premio Nobel alla Pace 2006 assegnato alla Grameen Bank, Yunus invitò – una donna per tutte – : Taslima Begum, una bengalese che con il suo primo prestito aveva acquistato una capra, trasformandosi nel tempo da nullatenente a imprenditrice.

Affidabili e decise a tirare fuori dalla miseria i propri figli, sono state ancora le donne le protagoniste del Village Phone, un progetto di accesso capillare alla rete telefonica nelle aree rurali del Bangladesh. Poiché la rete della società telefonica pubblica non copre gli oltre 85.000 villaggi, è stata fondata la Grameen Telecom, che ha portato i radio telefoni e i cellulari in buona parte del Paese. I telefoni insieme ai prestiti in denaro sono di norma assegnati alle donne indigenti, che aprono così centri telefonici nelle loro case, dove gli altri abitanti del villaggio possono recarsi e pagare una piccola tariffa per l’uso del telefono.

Donna bengalese

Il modello della Banca dei poveri e dei Village Phone gestiti dalle donne si è diffuso in diversi Paesi del mondo, Africa compresa. E proprio un proverbio africano dice che “chi educa un bambino educa un uomo. Chi educa una bambina, educa un popolo”.

Per saperne di più:
Il Banchiere dei Poveri/ Muhammad Yunus con la collaborazione di Alan Jolis; traduzione di Ester Dornetti. Nuova ed. ampliata, 14. ed. Milano : Feltrinelli, 2010.