Invito per tutte le donne

A cura di Maria Belén Rath

Le donne, ah le donne….

Spesso noi donne ci troviamo davanti ad un bivio in cui la direzione della nostra felicità  prende altre vie rispetto a quella degli altri…al confronto non reggiamo e così le giriamo le spalle.

Unknown-1Siamo abituate, quasi senza renderci conto, a prendere decisioni importanti per la nostra vita e per la vita degli altri, magari senza valutare le REALI possibilità che  si prospettano davanti a noi se solo sapessimo  prenderci il tempo per valutarle e guardarle meglio.

Di solito, nella nostra lista della spesa della vita, noi stesse rimaniamo all’ultimo posto: ci occupiamo sempre e prima degli altri… dei mariti o compagni o uomini in generale, dei figli, dei genitori, degli amici, delle amiche, degli obblighi quotidiani lasciando noi stesse sempre all’ultimo posto.

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Deleghiamo pochissimo, ma una delle cose che sì deleghiamo di più – sì dobbiamo proprio rendercene conto! – è la nostra vita finanziaria.

Eppure la gestione delle nostre finanze è alla base di tutto il resto, anche se dichiariamo che del denaro ce ne importa poco. Ma questo non è oggettivamente possibile.

Perché, alla fin fine, è su questa base si appoggiano le reali possibilità di portare avanti i nostri progetti, i nostri sogni, i nostri obiettivi.

Questa base ci da la misura della nostra libertà di fare. Ma non sempre siamo consapevoli di ciò e la gestione che abbiamo delle nostre risorse finanziarie può metterci in difficoltà. Uno dei motivi può certamente essere il fatto che la gestione del nostro denaro corrisponde in realtà ad una IDEA con la quale siamo cresciute sul suo utilizzo e sul ruolo che deve avere nella nostra vita. Spesso l’idea di avere denaro è collegata ad un senso di colpa che le donne conosciamo bene, come se non fossimo veramente meritevoli di averlo, come se dovessimo ogni volta dare delle spiegazioni a qualcuno perché lo possediamo. In un certo senso, non siamo libere finanziariamente, proprio perché non lo siamo a livello di idee, di pensiero.

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Questo può essere modificato se decidiamo di iniziare un cammino verso la libertà personale e quindi quella finanziaria: il cammino verso la libertà finanziaria inizia dalla consapevolezza di sé e delle proprie risorse.

Il percorso che vi proponiamo insieme ad un esperto di fama mondiale, T. Harv Ecker, punta alla scoperta di queste risorse personali per portarci ad una maggiore conoscenza di noi stesse e del nostro rapporto con il denaro. Il punto cruciale è proprio questo: acquisire sempre più consapevolezza e metterci in discussione, acquisendo gli elementi concreti per un cambiamento vero, duraturo che ci permetta di essere più libere di decidere cosa vogliamo fare della nostra vita.

Questo percorso di 3 giorni intensi e profondi è per tutte  le persone, per noi donne ricopre un interesse particolare: le casalinghe, le libere professioniste, le lavoratrici dipendenti, quelle che hanno un sogno nel cassetto ma non sanno come realizzarlo, quelle che sentono di avere una gestione del denaro che lascia molto da desiderare, quelle che sentono che c’è sempre uno spazio di miglioramento, quelle che hanno voglia di cambiare vita ed intraprendere altre strade, quelle che credono di sapere cosa vogliono, quelle che hanno una famiglia numerosa e vorrebbero gestire meglio tutte le risorse, ecc. Cioè, per tutte le donne. Basta soltanto una cosa importante: per questa volta mettiamoci in cima alla nostra lista della spesa, prendiamoci un tempo per noi, per riflettere e per lanciarci in un qualcosa di nuovo, cerchiamo un’altra strada per la nostra libertà senza sensi di colpa. Investiamo su noi stesse, saranno 3 giorni importanti per la nostra vita e ne valgono veramente la pena. Dopodiché prenderemo le nostri decisioni, ma avremo più consapevolezza per capire qualcosa di più sulla gestione del nostro denaro sia esso poco o molto.Unknown

Ma è nostro e spetta a noi farcene carico perché spetta soltanto a noi farci carico della nostra vita.

Se credi che questa proposta possa essere per te, entra a dare un’occhiata su http://www.risorsedellamente.it/seminari-harv-eker/the-millionaire-mind-t-harv-eker-maggio-2013-italia.php?aid=guillefise iscriviti. Sono 3 giorni, 3 giorni importanti per te. Tutti gli anni T. Harv Ecker viene in Italia e tutti gli anni c’è un pienone impressionante: non farti scappare questa opportunità che potrebbe servirti tanto.

Una volta all’anno sei in prima fila, quella di prima fila sei tu.

http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-senso-delle-donne-per-il-denaro/

3 commenti

  1. da alcuni anni ho cercato di impegnarmi a capire la finanza, almeno per investire al meglio i vecchi risparmi dei genitori, visto che io come molti italiani ho uno stipendio basso e al massimo mi automantengo mensilmente. Ho letto inserti su inserti e comprato anche libri e frequentato siti, ma alla fine il promotorevfinanziario della banca mi fotte sempre e mi rifila ia suoi prodotti a rendimento zero o sottozero. Comunque non è facile affrontare il mercato senza delle dritte da persone fidate e realmente competenti. Non si può conoscere tutto e quasi tutti i prodotti comunemente venduti in Italia non producono che reddito fittizio, difficile persino battere l’inflaZione. Ho ripiegato su alcuni conti deposito e buoni fruttiferi ma con rendimenti ridicoli. Le azioni, che comprò mia madre negli anni 90 hanno perso il 70 per cento…ed erano di banche e grosse societá…il piccolo risparmiatore maschio o femmina che sia è solo un parco buoi…da macellare…in questo periodo poi…

    • Cara Luisa ho anche io un’esperienza simile alla tua, e credo siamo in tanti…. ma il punto qui è di cercare due cose
      1. capire bene quale sia il nostro rapporto con il denaro e perchè è così…per dire mio padre mi diceva sempre che il denaro è sporco, che i ricchi sono tutti corrotti etc…sarà anche vero non lo so, ma questo non è un motivo per desiderare di diventare ricca…né tanto meno per non provarci…
      2. cominciare a capire che il denaro si può gestire anche da noi, cominciando proprio dal risparmio…e poi non dipendere dai bancari che come hai detto tu consigliano solo prodotti che servono alle loro banche e non a noi risparmiatori…
      sempre per fare un riferimento a me : quando ho capito quanto esattamente spendevo per i vestiti – molti dei quali ammetto ho dato via dopo averli indossati una volta sola o mai – ho deciso di definire il budget annuale vestiti e scarpe, di starci dentro non sforarlo per nulla al mondo….ora spendo di meno, con più consapevolezza e invece di cercare sempre il risparmio mi compro meno capi ma mi permetto cose che rima non prendevo in considerazione. e poi ora rivendo i miei abiti “nonusati”…insomma è il modo in cui ci poniamo verso la gestione del danaro.
      In più ho un fondo cultura che tutti i mesi vede piccoli depositi per pagarmi corsi e quant’altro, cosa che prima mi sembrava proprio no fosse possibile perchè i soldi non c’erano e basta… e ti assicuro che non ho avuto aumenti di stipendio…
      insomma. io il corso di T Harv Eker l’ho fatto!
      e anche se ancor anon sono miliardaria, spendo e risparmio meglio i miei soldi, molto meglio!
      Ed ho capito qualcosa in più di me stessa!
      Anna Grazia

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