Una donna in gamba – Smart Lady

by Marionoclock

Alla fine degli anni Cinquanta mio nonno decise di lasciare l’Italia per gli Stati Uniti in cerca di una vita migliore. Mia nonna lo seguì: in un’epoca in cui le donne della sua condizione erano rassegnate ad essere solo mogli e casalinghe, lei aveva l’ambizione di lavorare.

Immagine
Particolare non da poco: aveva già quarant’anni, età in cui allora si era considerate vecchie.

Per lei – madre di una figlia giovanissima a sua volta già sposata – cominciava invece una nuova vita.
Come molte persone emigranti italiane dell’epoca, la nonna aveva solo la licenza elementare e non conosceva una parola d’inglese, ma era intelligente, coraggiosa, e aveva mani d’oro sulle quali fare affidamento per lavorare secondo i ritmi stranieri.
Animata da una fede incrollabile e da una volontà d’acciaio, per più di vent’anni si è recata ogni giorno in metropolitana a lavorare sulla Fifth Avenue di New York, dal quartiere di immigrati ebrei, italiani e irlandesi dove lei e il nonno abitavano, a Brooklyn.
Nella strada più elegante della Grande Mela avevano allora sede molte fabbriche di abbigliamento. In una di queste la nonna rifiniva per le consuete otto ore al giorno abiti da cerimonia da uomo, cucendo con maestria asole, polsi e orli e lavorando sodo fianco a fianco di molte altre immigrate italiane, sotto l’occhio vigile del padrone. La sera, a casa, infilava fili di ogni colore in centinaia di aghi che infilzava poi su un grande cuscino: il giorno dopo avrebbe risparmiato tutto questo tempo, producendo e guadagnando di più.
La scelta coraggiosa della nonna di inventarsi un lavoro “in tarda età” e in un Paese non suo è stata una lezione molto importante per noi nipoti, e ha contribuito a farci conquistare percorsi negati a lei dalla cattiva sorte. Oggi novantenne, e da tempo in pensione nel paese fra le colline dove è nata, gli anni d’America possono apparire come una parentesi tutto sommato breve nella sua vita, ma la sua scelta è stata un’esperienza fondamentale per la nostra identità di famiglia e di donne.

Immagine
La nonna ha sempre parlato con rispetto del proprio lavoro e con riconoscenza dell’America, che le ha offerto ospitalità e opportunità.
Nei suoi racconti ricorda spesso l’esame a cui fu sottoposta per ottenere la cittadinanza statunitense: fra le molte domande sulla cultura americana le chiesero anche di elencare in ordine cronologico i nomi di tutti i Presidenti degli Stati Uniti fino a Kennedy. Non ne sbagliò uno. Alla fine, consegnandole un documento che sanciva la sua appartenenza al Paese, le fecero le congratulazioni, aggiungendo: “You’re a smart lady”, lei è una donna in gamba.
Nessuna persona in famiglia ne dubitava.