Un’indagine due volte “di genere”

 by  Silkoclock

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Cercando in libreria qualcosa che fosse la “tipica lettura estiva”, ovvero all’insegna del più puro disimpegno, mi sono imbattuta invece in qualcosa di sfacciatamente atipico e che rischia, a leggerlo bene, seppure nella sua scrittura leggera, di essere una “cosa maledettamente seria”.

Il libro, “Il posto delle donne” di Rossana Campo, è quello che definirei un tentativo di lesbo-noir.

Introdotti dall’omicidio di una ragazza lap-dance e dall’indagine su questo, si precipita infatti nell’universo del lesbismo parigino (già, perché sempre Parigi quando si vuol descrivere l’eros delle donne?). Non più quello intellettuale e un po’ snob dei bei tempi che furono, ma una realtà da vite di tutti i giorni, atipiche quel tanto che basta da risultare ancora trasgressive.

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Forse la protagonista esprime sentimenti e sensi con linguaggio e atteggiamenti che sembrano più  presi dagli stereotipi  etero e omosessuale maschile, ma Rossana Campo si sforza di calarla in quotidianità, emozioni, fragilità, saggezze, impudicizie e sventatezze tipicamente femminili.

Il finale, o meglio i finali della scoperta dell’assassino e della svolta esistenziale della protagonista, sembrano fotografati dritti alla cronaca di questi nostri giorni.

 Insomma, una indagine due volte “di genere”: quello editoriale fra erotismo e noir, e quello del vissuto delle donne.