Cose da niente

orme-sulla-sabbia[1]

Succedono, sono successe, nell’indifferenza estiva, tante cose sconcertanti: la ministra Cecile Kyenge tra banane e oranghi, Alma Shalabayeva e sua figlia…  ….ormai consueto pestaggio o delitto quotidiano….

Di solito al centro c’è una donna, trattata con scioccante noncurante prevaricazione che smaschera il disprezzo, lo sprezzante spregio  abituale del femminile che vige in questo Paese, che poi solo a parole e canzoni venera la mamma e la Madonna  nell’immaginario sentimentale.

Ci passiamo sopra con il passo leggero dei sandali sulla sabbia, sapendo che il mare e il vento disperderanno le orme.

LETTA CHIAMA A CONCLAVE IL GOVERNO, E' ORA DI FARE SPOGLIATOIO

Abbiamo altro da fare, altro a cui pensare? La vita di tutti i giorni, la quotidianità assillante, le vacanza tanto attese e infine così disattese?

Indifferenza, assuefazione, over-dose… e tutto questo nella crisi che avanza, il lavoro che manca o viene ridefinito a tempi e condizioni cinesi, i prezzi che salgono, il welfare ridimensionato ogni giorno che passa, mentre sì, noi ci stiamo abituando, anche alla maleducazione, al sopruso, a non avere aspettative:

“Che vuoi fare:… è cos’e nient”, dice la moglie.

E Eduardo risponde:

defilippo[1]

“Pure questa è cos’e nient.

È sempre cos’e nient.

Tutte le situazioni le abbiamo sempre così risolte.

È cos’e nient.

Non teniamo che mangiare:è cos’e nient.

Ci manca il necessario: è cos’e nient.

Il padrone muore e io perdo il posto: è cos’e nient.

Ci negano il diritto della vita:è cos’e nient’.

Ci tolgono l’aria:è cos’è nient,che vvuò fa.

Sempre cos’e nient.

Quanto sei bella.

Quanto eri bella.

E guarda a me,

guarda cosa sono diventato.

A furia di dire è cos’e nient

siamo diventati cos’e nient io e te.

Chi ruba lavoro è come se rubasse danaro.

Ma se onestamente non si può vivere,

dimmi, dimmi “vabbuò è cos’e nient.

Non piangere è cos’e niente.

Se io esco e uccido a qualcuno è cos’e nient.

E se io impazzisco e finisco al manicomio e ti chiedono

perché vostro marito è impazzito tu devi dire:

è impazzito per niente.

È cos’e nient. È niente”

(Da “Peppino Girella” di Eduardo De Filippo)