Franca Valeri, Le Donne

 by Silkoclock

FrancaValeri[1]

Voci di donne, descritte con intelligente ironia attraverso un moderno epistolario fatto di telefonate, lettere e più contemporanee email, nella raccolta Le Donne di Franca Valeri, bella lettura di questa infuocata estate.

Il tratto di tutte quante è saper dire con garbo e carinerie fin anche le perfidie e la cafonaggine delle borghesi snob, annoiate di sé e di quanto le circonda.

Astuzie, certo, nella sottile arte del quieto sopravvivere agli intrighi e agli obblighi delle convenienze sociali, senza venir meno alla fede nell’eleganza e nella brillante conversazione.

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Con acume e spregiudicatezza, queste signore galleggiano sulle piccinerie quotidiane, intessono trame e tresche sempre, si direbbe, col sorriso e un filo di rossetto sulle labbra. Gestiscono in fondo la vita vera, tiranneggiando e adulando gli interlocutori in tormentoni di apprensione e sollecitudine. Anche se per ristrettezze o ignoranza sono talvolta costrette a scendere sul terreno della volgarità o del compromesso più vieto, cercano di farlo con un pizzico di incosciente leggerezza, che mascheri crudo calcolo e cinismo di fondo.

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Un mosaico impietoso di abusate maniere femminili, quasi come fossero eredi di damine goldoniane, dal quale però le nostre protagoniste difficilmente non emergono vittoriose o almeno salve.