December 11th by Anne Sexton

anne-sexton-1928-1974-american-poet-everett

Undici dicembre

Nel letto è a te che penso, alla tua lingua

metà cioccolato metà oceano,

a tutte le case dentro cui svicoli,

a quei capelli di lana d’acciaio

sulla tua testa, alle tue mani ancora

presenti, a come morsichiamo assieme

la barriera perché siamo due.

A come vieni e afferri la mia coppa

di sangue e a come poi mi leghi a te;

a come prendi la mia acqua salata.

Siamo nudi. Nudi fino all’osso

ed assieme nuotiamo, risalendo

il fiume, su per quello stesso fiume

che sono Io, dove entriamo assieme

noi due. Nessuno resta solo.

Anne Sexton 

 christmas 1965

 

December 11th

by Anne Sexton

Then I think of you in bed,
your tongue half chocolate, half ocean,
of the houses that you swing into,
of the steel wool hair on your head,
of your persistent hands and then
how we gnaw at the barrier because we are two.

How you come and take my blood cup
and link me together and take my brine.
We are bare.  We are stripped to the bone
and we swim in tandem and go up and up
the river, the identical river called Mine
and we enter together.  No one’s alone.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...