Make tea not love!

foto make tea

by Shewolfoclock

Make tea not love!!

Questo esilarante incoraggiamento molto british, mi fornisce lo spunto per parlare di un tema un po’ poco capito, quello dell’asessualità.

Ammetto che fatico ad assumerne la prospettiva, ma penso di avere amici asessuali, di loro apprezzo la purezza di relazione, senza alcuna tensione, che si auspicano di avere con gli esseri umani, la totale linearità nella comunicazione, mai incline ad ambiguità di messaggio.

In una società sessuocentrica può tornare difficile infatti sdoganarsi da erotismo, allusioni, ammiccamenti, intrichi sentimentali, avances, fraintendimenti e tutto ciò che di bello e di orribile è connesso all’essere ‘sessuali’.

Fatica improba quindi quella di tutti coloro che si definiscono appunto come non aventi pulsioni né interessi di tipo sessuale o necessità di accoppiamento ; fatica a farsi capire e, soprattutto, a venire presi come anormali.

Un mondo mediatico che ci spiattella corpi nudi, tresche, diritti all’omosessualità, alla poligamia a tutto ciò che, seppure in maniera del tutto legittima, è connesso all’essere invece assolutamente sessuali, non si può dire agevoli rapporti basati su sincera amicizia e condivisione, che però non annoveri contatti troppo intimi o umidi congiungimenti.

Certo, il mondo non esisterebbe senza la pulsione al connubio carnale e quindi un dubbio sulla totale ‘normalità’ di una condizione che non lo cerca e non lo prevede mi viene, ma credo che questa fornisca anche il vantaggio di provare la saldezza e l’essenza di un rapporto, un po’ come dire ‘ coito ergo non sum’.

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In Italia e nel Mondo diverse sono ormai le associazioni e iniziative online per spiegare e parlare di quello che a molte persone ha fatto vivere adolescenze difficili, sfumare amicizie che stavano prendendo una piega diversa e anche costretto a cambiare frequentazioni.

http://www.asexuality.org/it/index.php è un luogo dove cominciare a capire qualcosa di ‘asessualità’ o ‘demisessualità’.

Non si deve mai pensare che tutto quello che proviamo noi lo provino anche altri e la cifra della civiltà è pur sempre quella di cercare di cambiare punto di vista, oltre che quella di essere una sfida per fare un passo in più nella nostra maturazione personale.