Ama chi ti pare

by Silkoclock

_Ama_chi_ti_pare

A proposito di sessualità, io credo ci sia una tendenza attuale a chiudere tutt* in etichette o target per supposte rivendicazioni che assurgono a orgoglio di identità, che altro non sono se non nuove etichette e gabbie in cui si è costrett* a riconoscersi, fino a diventare target, merce. Se questo è sempre stato vero per le donne, a diventare target, merce, adesso sono tutte le diversità sessuali. In un mercato che ci vuole a tutti i costi desiderat* e desideranti.

Auspicherei una maggiore apertura a possibilità, giochi e mutamenti. Già nell’antichità greca, si pensi ai versi di Saffo, al mito di Tiresia, si poteva sperimentare più modalità, specie poi se si considerava l’intero arco dell’esistenza, senza dover essere definit* una cosa o l’altra e senza che la dignità dell’”essere” venisse meno. Non penso sia raro nemmeno per la mia generazione essere passat* attraverso esperienze giovanili omosessuali, essersi innamorat* perdutamente di qualcun* dell’altro genere, aver amato conoscersi attraverso la masturbazione, aver poi raggiunto la pace dei sensi nel senso che non importa più. E magari poi, per dirla con Flaiano, da vecchi/e saremo “l’onta del quartiere”. Perché no.

Irigaray1irigaray20131.1349775530

Siamo già oltre quanto diceva Luce Irigaray in un testo pur fondamentale degli anni ’70 come “Questo sesso che non è un sesso”, ovvero alla critica di una cultura come quella di oggi in cui le differenze sono l’identità degli individui. Una critica all’idea stessa di identità, in virtù di un’idea mobile di libertà, anche quella sessuale.

yoga-sesso