l’età del sangue

by Silkoclock

mestruo

Questa svenevolezza – una voce forse – fragola e limone –

nelle giornate più calde dell’anno – quando il sole acceca

a spiragli dai pertugi – e amplifica i minimi rumori – uno

sbattere di porta lo squillo di un telefono – distesa sul letto

incerta sul daffarsi a ascoltare il tuo corpo affondare e il

tuo sangue colare nell’ultimo mestruo – Tutti i malumori

e le lacrime segrete scacciati nel sorso di un caffè o di

uno sciroppo di lamponi dolciastro e denso proprio come

il tuo sangue – La fiacchezza si attenua alla prima brezza

pomeridiana seppure fievole e incostante – sembra una nostalgia

di tesori – isole del tesoro che sognavamo da ragazzi –

sogni di pietre preziose inanellate tra loro o aggrovigliate in grappoli

come frutta esotica – In lontananza una voglia di lago immerso

nell’umido aspettando la notte dopo il tumulto della luce

mentre si scioglie una natura ridente e spietata come questa età.

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