Una pittrice di donne: Lea Avizedek

by Marionoclock

Lea Avizedek è una pittrice di Tel Aviv che dipinge figure femminili.

Le poche notizie che si riescono a trovare su di lei qui in Occidente dicono che è nata a Gerusalemme da una famiglia ortodossa che da cinque generazioni vive in Israele, e che si è dedicata sin da giovanissima al disegno e alla pittura, dimostrando un talento e un tratto che la critica ha paragonato da subito a quello di Toulouse-Lautrec.

Combinando gesso, tempera, matita o acquarello, Lea Avizedek dà forma a donne delicate ed eteree, assolutamente irresistibili al nostro sguardo. Sono donne solitarie, pensose, intente a leggere, a riposare, o in compagnia di amiche e familiari femminili, immerse nella natura e vibranti di vita.

Ed eccone alcune, festose come fanciulle rinascimentali: è un’esplosione di colori, una Primavera gioiosa, colma di fiori e di azzurro, di vestiti color pastello e capelli sciolti:

Foto 1 M

 

Le donne di Silhouette, intente alla cura o alla raccolta di rose, tingono di rosso carminio  e di arancio tutta la scena, con un che di andaluso:

Foto 2 M

 

E queste tre donne non fanno venire in mente le Brontë come le dipinse anche il fratello, con le loro crinoline e coi capelli raccolti? L’opera, d’altronde, si intitola Three sisters.

Foto 3 M

In Woman talk il modo in cui le figure femminili si piegano, si curvano, si chinano per scambiarsi confidenze fa parte del mondo femminile, di quella condivisione profonda e affettuosa di gesti, parole ed emozioni che le donne creano fra loro sin da bambine, nel circolo delle amiche del cuore:

Foto 4 M

 

I momenti di lettura, meditazione o di riposo, per Lea Avizedek, sono invece momenti solitari. Il gruppo sparisce; sulle tele splendono donne dallo sguardo concentrato, inesistente, o evitante lo spettatore, come accade ogni qualvolta l’anima ha bisogno di ritirarsi in se stessa, lontano da tutto e da ogni persona:

Foto  M 5

Lea Avizedek ha detto della propria pittura: “Cerco di rappresentare le donne come esseri umani pieni di calore e di amore. La mia vita entra nella mia arte. Nulla di ciò che dipingo è una bugia”.

E’ questa sua capacità di rendere manifesta al mondo l’essenza più vera, gioiosa e indipendente dell’animo femminile, ciò che affascina e parla alla parte più profonda di noi.

 

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