Il potere generativo delle donne

by MBRO’Clock

Una donna ha il cancro. Lo affronta. Soffre.

Le amiche la vedono, l’accompagnano. La guardano. Vedono la sua sofferenza, ma anche la sua forza. Questo le porta a prendere una decisione che ha un potere enorme, edificante, costruttivo, cioè, generativo. Decidono di tentare di mettersi nei suoi panni solo come le donne sanno fare: si rasano a zero, come lei

L’atto di privarsi dei capelli per dire a una amica “ti voglio bene, sto con te, la tua lotta è la mia lotta, la tua sofferenza è la mia sofferenza, e anche se non mi sottopongo alla chemioterapia, oggi ti dono questo simbolo che ha un alto valore per noi per dirti quanto ti voglio bene e quanto sei importante per me”. E questo, fatto da un gruppo di donne, è travolgente. E genera emozione, e un senso di rispetto profondo e genuina ammirazione. Noi donne possiamo ammirarci? Credo di sì, almeno lo spero.

Guardateli bene quegli sguardi tra di loro, guardate bene questo gruppo di persone che affrontano anche loro le paure di rimanere senza qualcosa che li definiva fino a quel giorno lì, quel tratto distintivo che per una donna può essere un segno anche di protezione. E per amore, per un grande amore, noi donne sappiamo rinunciare a qualcosa e donarci con convinzione, con allegria, e con festa.

 

Il potere generativo delle donne non si limita ai figli, ma la vita si riesce a crearla anche attraverso situazioni come questa, laddove l’amore, quello con la A maiuscola che significa impegno, compromesso, meraviglia, condivisione di quella buona, di quella vera, di quella duratura nel tempo e nello spazio, persino oltre la morte.