Donne en plein air

by Marionoclock

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L’area circostante il MuSe – il Museo di Scienze Naturali nel nuovo quartiere Le Albere a Trento – è diventata uno spazio espositivo: attualmente ospita una serie di opere dello scultore Bruno Lucchi.

Nato nel 1951 a Levico Terme, dove tuttora risiede e lavora, l’artista trentino da tempo riscuote successo in Europa e all’estero e sue sculture sono installate anche su importanti navi da crociera italiane.

Navi, non a caso: perché l’impressione che si ha guardando le sue opere è che siano nate per l’acqua, o che dell’acqua abbiano nostalgia, come fossero polene, naiadi, sirene.

E anche al Muse sono state scenograficamente collocate in acqua alcune delle più belle fra le sculture esposte: in terra, acciao corten o in semirefrattario, sono figure androgine, femminili o simboliche (la Madre Terra), donne silenziose che incutono il rispetto dovuto al sacro, come fossero Muse classiche o divinità arcaiche.

Le forme ora morbide ora spigolose danno l’impressione che le figure siano avvolte su se stesse anche quando sono verticali o sedute: e in questo gioco di intrecci e di incontro fra parti di sé, ogni donna può percepire un segno di infinito e un’agnizione.

 

Bruno Lucchi

dal 3 Giugno 2014 al 30 Novembre 2014

Eco-quartiere Le Albere, Trento

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