#I mali delle donne 1 – Che genere di male hai?

by Shewolfoclock

Non si tratta di parlare delle malattie delle donne, o prevalentemente femminili, ma piuttosto di leggere la medicina secondo le specificità maschili e femminili.
A partire dagli anni ’80 si è cominciato infatti a studiare l’impatto delle differenze di genere sulle diverse patologie.
Solo una decina di anni fa, però, qualcuno ha  cominciato ad occuparsi del fatto che la maggioranza della ricerca medica si basasse su un modello di maschio caucasico di circa trentacinque anni!

Bernardine Healy, cardiologa e prima donna ad essere Direttrice dell’Istituto Nazionale di Salute Pubblica, fu la prima a denunciare, nel 1991, con un articolo intitolato ‘La Sindrome di Yentl’ ( Yentl era una ragazzina ebrea che voleva studiare da rabbino, ma che, non potendolo fare, si travestì da ragazzo ) la situazione discriminatoria della medicina nei confronti delle donne.

dv099014b

Uomini e donne si ammalano infatti in modo diverso, ma la maggior parte della ricerca scientifica non ne tiene conto e le informazioni cliniche che ne derivano vengono traslate alla donna, che mostra però sintomi “atipici”, spesso sottovalutati dai clinici.

L’articolo analizzava i risultati di due studi effettuati nel Massachussetts e nel Maryland su un gruppo di donne affette da coronaropatia.
A differenza dei pazienti maschi infatti, le donne subivano più errori diagnostici, ricevevano meno cure e venivano sottoposte ad interventi chirurgici non risolutivi.

 

Oggi in Italia esiste la Società Italiana per la Salute e la Medicina di Genere, ma forse non se ne parla ancora molto.

La ricerca biomedicale, l’approccio terapeutico, la risposta farmacologica, sono tutti ambiti che riguardano la medicina di genere.
Gli studi in questa ampio settore fanno emergere anche delle realtà poco sondate, come ad esempio che l’osteoporosi non sia soltanto una malattia tipicamente femminile, ma solo che se ne parla di più, che il tumore alla mammella non sia prerogativa solo della donna, ma anche dell’uomo. Il male può infatti svilupparsi anche negli uomini perché anche nell’uomo sono presenti piccole quantità di tessuto mammario che, come succede nella donna, possono mutare e dare il via alla formazione del cancro e alla sua successiva diffusione negli organi vicini.

medicine

Insomma la medicina di genere sarà utile anche agli uomini e speriamo contribuisca anche ad un cambiamento nella comunicazione dell’immagine femminile nella pubblicità che vuole sempre, come diceva Grazia Scucimarra in un suo spettacolo, donne incontinenti, mestruate, con la ritenzione idrica, meteorismo e dentiera lassa, mentre gli uomini hanno tutt’al più un mal di testa.