Una scrittrice da dieci milioni di copie da#sentimental@#abossygirlisnotaleader

Attenzione: questo è uno scherzo e può nuocere gravemente alla salute mentale

…se ne avete una.

Ultimamente nel mondo della scrittura e anche sul web personalità evanescenti si contorcono alla ricerca del tepore di quella piccola luce della transitoria ribalta moderna.

Insomma, donne la coerenza è una cosa seria. Mi spiego meglio. Forse.

Un gesto, una parola, un silenzio possono essere più significativi della personalità di una donna che si avvale di scosciamenti pseudocolti e sarebbe magari il caso di puntare su una strategia che sfrutti il profumo dell’assente,

Oh, ho detto personalità? Scusate! Non lo faccio più.

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La più bella sei tu, la più cara sei tu, più, più, più….Ombre di fiori sul cammino, la finestra aperta sulla notte e il vento inclina le fiammelle … riverberi lontani, foglie al vento, una lacrima nel pugno, belle nubi solitarie, frantumi di arcobaleno…Lascia che io ti ami, fra le mie braccia e sul tuo cuore…ah la sublime arte di amare!

A me per la verità ritorna malinconia per quella passione lontana che io chiamo realtà…chi mi ama può mettermi le briglie d’oro e tenermi stretta, ma la mia vera passione è sempre e sempre sarà la realtà. Una pagina d’amore o un abisso chiamato amore?

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Ma stiamo scherzando?

Abbiamo un corpo e non sappiamo più quando usarlo?

Abbiamo un cervello e gli sostituiamo quello altrui?

Abbiamo un cuore e non lo ascoltiamo?

Abbiamo discernimento e ci facciamo dire dagli altri cosa è giusto per noi e cosa no?

Abbiamo amore e lo diamo a chi non lo merita, o non sa che farsene o ce lo tira letteralmente in faccia.

Abbiamo libertà e la usiamo per levarla alle altre?

Abbiamo capacità e non le mettiamo al servizio delle altre?

Abbiamo rispetto e decidiamo di non restituirlo?

Insomma perchè facciamo tutto quello che facciamo?

Perché il senso ha un senso oppure perché

“Ti chiamerò Liala perché ci sia sempre un’ala nel tuo nome”. (Gabriele D’Annunzio) Ma quando Aldo Busi le chiese di Gabriele D’Annunzio,  rispose: “Da lui non ho preso niente, tranne che lui mi ha detto: ‘Mi raccomando! Imagine scrivetela sempre con una emme sola’, e io scrivo imagine, imaginare, imaginifico, s’imagini lei, per quel che m’importa!”.

Insomma io sono femminista (anche) perchè  -ebbene sì – da ragazzina ho letto Liala…perchè lei  era ancora intrisa di 800 e stereotipi maschilisti e aveva una sua personale teoria

piero-liala“Le donne non si amano mica fra di loro, basta che arrivi un uomo e subito solidarizzano col maschio a scorno della migliore amicizia fra donne. “

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Non è arrivato il momento di cambiare?