Colleen McCullough, tra indipendenza e vena romantica

by Silkoclock

E ‘ di oggi la notizia della scomparsa di Colleen McCullough, autrice australiana; negli ultimi decenni si era stabilità sull’isola di Norfolk, abitata da circa 2.000 persone, si dice in gran parte discendenti degli ammutinati del Bounty.

Proprio poco tempo fa stavo leggendo uno dei suoi libri, L’indipendenza della signorina Bennet, un sequel di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, con tutti
i personaggi ritrovati 20 anni dopo.

Il romanzo non mi è piaciuto, parte quasi bene con una rivalutazione della figura di Mary Bennet, la lettrice che Austen tratteggia gretta e solitaria, ma presto sconfina nel mero feuilleton. Tutto il grande piacere della lettura del capolavoro di Jane Austen ne esce offeso e tradito.

Sebbene si sia cimentata in vari generi, Colleen McCullough per me era così, scrittrice di libri di consumo, grandi polpettoni dalla vena romantica, per chi gradisce il genere. La televisione ovviamente ne traeva soggetti adeguati, come fu per il grande successo di Uccelli di rovo.

Resta però da parte di McCullough lo sforzo di mettere in primo piano personaggi irrequieti, in controtendenza con i propri tempi e il proprio ambiente e a questa incrinatura di indipendenza si deve, credo, il buon esito dei suoi romanzi.