Mary Somerville, una donna in ombra, che portò la luce a Turner!

turner film

by Barbara Gramegna (Shewolfoclock)

Grazie alla resa cinematografica di Mike Leigh della vita di Joseph Mallord William Turner, oltre alla cornice di personaggi femminili molto interessanti, pur dai diversi profili, ci incuriosisce la presenza della piú ‘bella’ del film: Mary Somerville.

Il casting non ha senz’altro scelto a caso l’interprete, dovendosi stagliare sulle altre donne della storia, non solo per brillantezza intellettuale, ma anche per una diversa presenza fisica, solare e vitale.
Il sorriso e l’intelligenza dello sguardo di Mary Somerville attraggono infatti l’onnigrugnente Turner e padre, che assistono ammaliati ad un esperimento sui raggi ultravioletti e il magnetismo che la donna attua a domicilio, grazie a pochi oggetti: un prisma, un chiodo e un martelletto.

É una donna che, secondo la ricostruzione di Mike Leigh, fa entrare ‘materialmente’ la luce nella casa del pittore Turner.

Non si tratta di una stregonesca dimostrazione, ma di un esperimento di magnetismo condotto da una, a noi poco conosciuta, pioniera delle scienze, autrice nell’Inghilterra del 1831, di ‘The Mechanism of Heavens’.

La scozzese Mary Fairfax Greig Somerville fu infatti una scienziata e divenne, nel 1838, insieme a Caroline Lucretia Herschel, membro onorario della Royal Astronomical Society, prima volta per una donna.

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Mary evidenziò sin da piccola interesse per la matematica.
All’etá di 15 anni, notando delle formule matematiche usate come decorazioni in una rivista di moda, si procuró di nascosto dai genitori gli ‘Elementi’ di Euclide e cominciò, per cercare di dare un senso a quelle formule, a studiare algebra da sola.

Ci è voluto quindi un film su un uomo per portare alla conoscenza dei più una donna, che, rispetto alla portata dei suoi studi per la sua epoca e rispetto al fatto che le sue spoglie riposano dal 1872 al Cimitero degli Inglesi a Napoli, non sapevamo (credo in molti) chi fosse.