Michelangelo Antonioni, L’Avventura

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images-9Il concetto base di questo pezzo è che per essere avventurosi bisogna essere infedeli. E forse anche per essere felici. Oppure bisogna essere rassegnati a che felice sia qualcun altro, con il nostro permesso, con il nostro consenso. Ma in questo caso saremo meno avventurosi e più avventati.

Prendiamo la trama di questo film che ha lasciato un segno profondo  nella storia del cinema e nella rappresentazione dei sentimenti femminili.

Anna, figlia di un ambasciatore a riposo, e Claudia vengono invitate a una gita alle Eolie a bordo dello yatch di Sandro, architetto, fidanzato di Anna. Alla gita partecipano anche altri amici della coppia sullo sfondo di un paesaggio marino spettacolare e struggente, che evidenzia il disagio interiore dei protagonisti.

Dopo un litigio con Sandro, Anna improvvisamente scompare. Sandro è un maschio italiano mediocre e bambino negli anno sessanta, quando le donne italiane ancora non sapevano dire a chiare lettere cosa volevano e cosa sapevano fare e si trastullavano con la moda americana, la lavatrice e altre amenità.

Claudia, amica di Anna, ma non lucida come lei instaura con Sandro un rapporto ambiguo, dapprima di reciproca tolleranza, poi  sembra essere amore. Ma l’uomo trova ben presto modo di abbandonarsi a un’avventura occasionale con un’altra donna. Claudia, dopo un momento di ribellione, si rassegna a perdonarlo.  Insomma, nulla insegna niente alle donne?  Anna scompare quando il peso della presenza di una donna razionale e critica potrebbe mettere in crisi Sandro? Claudia era un’amica sincera? Voglio dire Anna sarà anche scomparsa, ma ci metti due giorni a scoparti il suo uomo? E poi ti innamori? Ma Erica Jong dov’era nel 1960?

Ma dimmi che erano gli ormoni e non ce l’hai fatta tenerti, visto che in fondo lontano dagli occhi lontano dal cuore…e no che in due giorni ti abbandoni all’amore.

Insomma o lo metti a terra con il sesso e ti fai seguire perennemente in ginocchio e supplicante con le mutande in mano, oppure scusa ho preso la roccia in fronte e poi c’era troppo sole.

E dunque chi è o sembra felice in tutto questo? L’avventuroso Sandro, che in colpo solo ha trovato una moglie devota e rassegnata in Claudia, si è liberato di quella rompica***di Anna, e si aperto la strada ad un appartamentino ai Parioli dove negli anni a venire porterà tranquillamente tutte le sue conquiste riportando silenziosamente a casa le lenzuola a lavare. Avendo comprato la lavatrice a Claudia.

Unknown

Pare che anche la produzione del film fosse stata  avventurosa «cinque mesi straordinari: violenti, logoranti, spesso drammatici, ma pieni» (giorni di isolamento sull’isola deserta, produttori spariti, sciopero della troupe per le mancate retribuzioni, violento maltempo…) .

Così racconta Antonioni in un diario contenuto nel volume L’Avventura ovvero l’isola che c’è, a cura di Vittorio Giacci (Edizioni Centro Studi).

PS Preferisco la trama in inglese: A woman disappears during a Mediterranean boating trip. But during the search, her lover and her best friend become attracted to each other.

Storia vecchia ragazzi, meno male che c’era quel mare in tempesta che si intona tanto con i miei attuali stati d’animo!