Uso improprio delle tecnologie da parte degli adolescenti nel giorno di San Valentino.

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…Ovvero educazione sentimentale 2.0

— Parli male di me con tutti, le scrive lui, e mi rubi pure le espressioni simpatiche che invento io. Parli male anche di un’altra e la insulti. Ti odio.

– Smettila, le risponde lei.

– Sei tu che sei insistente con me, lui risponde.

– Mi stai molestando, risponde lei che ha riferito di quel colloquio via sms alla madre.

– COSA?   (Lui fa lo  shotscreen e lo invia a una comune amica, che si informa subito, girandolo alla ex innamorata, su cosa sta succedendo. Ma viene ignorata.)

– Tu smettila, io ti ignorerò per sempre e ti eviterò e cancello il tuo numero.

-Io  non ti sto molestando sei tu che sei insistente.

– Dai a me la colpa del tuo comportamento verso di me. Adesso cancello il tuo numero.

– Sei tu che non sei capace di accettare la realtà.

– Sono la mamma di X. Smetti di scriverle.

– E io sono la mamma di Y, dica a sua figlia di non mandare a mio figlio faccine con i cuoricini. E neppure insulti.

Gentile signora nessun problema, controllerò costantemente il cellulare di mia figlia.

Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d’amore per te.
A. Merini