In un’altra domenica di quaresima

by Silkoclock

Cosa raccontare ora di te?

Una volta, tanti anni fa, ti fai trovare per strada travestito da donna: una torreggiante parrucca biondoplatino alla Platinette, abiti sgargianti da drag-queen. Te ne stavi lì, trionfale e corrucciato ad aspettarmi.

Così come, quando finalmente mi sono convertita alla nail-art e sfoggiavo le nuove unghie coloratissime, mi hai confessato subito entusiasta: “Brava. Lo farei anch’io, se potessi.”

Ora perciò ti ricordo così, nell’ambivalenza che sei stato e che mi hai insegnato, per quel che valgono le identità, che già le identità per te erano solo il gioco e il teatro di sempre.