Fenomenologia dell’Amante

amante

Tra le tante figure di emarginazione sociale e di riprovazione morale ne tracciamo, dalla sua parte, una in cui tante donne si sono riconosciute e si riconoscono, in genere anche questa figura, come la puttana, trattata da paria e servitù sessuale: l’amante.

Partiamo da un’ipotesi: in amore non si è mai davvero in due.

In amore si è sempre almeno tre: io, te, la relazione.

E quando tutti i giochi sono stati giocati, e la relazione non si regge di per sé, entra in gioco la figura dell’amante.

Che ci sia o non ci sia la classica coppia + l’altr*, chi si pone come amante sta oggi socialmente sempre in secondo piano. Se lo accetta è forse abituato a farlo nella vita, o forse perché a una famiglia non ci crede e questa è una situazione che comunque l’amante sa gestire.

Vero che l’amante aiuta quasi sempre al mantenimento dello status quo, se c’è un menage, più o meno serenamente. Vero che il rapporto rientra tra quelli sado-maso, ma quale rapporto d’amore non lo è.

Si dice che chi sceglie il ruolo dell’amante abbia bassa stima di sé o non ami se stesso. Forse questo può essere un movente iniziale, anche se ogni amore vero parte mettendo in discussione il valore di sé.

Per quanto sia difficile far comprendere socialmente questo punto di vista, questa fuga dalla quotidianità che è l’amante, questo trattenere e lasciare andare, costituisce il conoscere e il conoscersi. E in questo senso tanta letteratura sulla figura dell’ amante, più interessante della coppia compiuta.

Infatti dato che ciò che attrae si trova primariamente nel proprio inconscio, l’amante che rappresenta la relazione stessa, poiché non può prescindere da essa, prefigura l’amore come un percorso di conoscenza.

L’amante accoglie e protegge le fragilità dell’ altr*, fa della relazione un luogo di confronto con se stessi, dove entrano in gioco attesa, pazienza, nascondimento, condivisione, e accettare, lasciar andare.

Certo lasciar andare è sempre anche lasciarsi (ogni volta, anche se c’è ritorno); la libertà è sempre anche lutto e la relazione d’amore è fondamentalmente una critica alla libertà in quanto crea nuove soglie di sostenibilità. In questo equilibrio regna l’amante.

By Silkoclock