Considerazioni varie sul tema dell’amante

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Quando sono stata innamorata ho sempre provato un senso diffuso di gratitudine per il benessere che questo comportava.

 

O forse era perché da bambina ho sempre avuto così poco amore incondizionato, che mi sentivo in dovere di ringraziare i miei innamorati per questo regalo –apparentemente – immenso? Vabbè ma a chi importa oramai!

Il tempo che mi “arruga”, mi ha finalmente chiarito le idee e oggi non mi vergogno più di dire apertamente che l’amore è un sentimento nettamente sopravvalutato e che la relazione più felice è e sarà – a parte quella con noi stesse – sempre quella con l’amante.

images-11 I mariti richiedono tempo energie e si aspettano molto dalle loro mogli, per esempio che li renda felici, comodi e li tenga puliti. Gli amanti no.

E se cominciate a far quelle cose per loro è colpa vostra.

Perché non è che geneticamente l’amante non sia come un marito –nel profondo e nelle aspettative non confessate spesso lo è – , è che non bisogna dargli il tempo di cominciare a chiedere.    Anzi suggerisco di fargli capire da subito che lui diritti non ne ha e mai ne avrà e tutto quello che potrebbe o potrà accadere o sarà reciproco, o la relazione non andrà avanti.

images-12Anche noi non si deve pensare di avere dei doveri, che non siano verso noi stesse.    Non è vietato innamorarsi dell’amante, ma l’ideale del rapporto è quando prima siete amici e questo è possibile solo se lui crede davvero che donne e uomini sono uguali, – mi metto a ridere vista la deriva dei rapporti uomo donna degli ultimi tempi – allora vi potete trovare innamorate senza dipendere l’uno dall’altra e felici di non esserlo.

Potete essere un pò riconoscenti all’amante: nel vostro matrimonio senza di lui/lei  non riuscireste a starci e magari non sapete nemmeno immaginarvi fuori del matrimonio, anche se non siete felici.

Insomma l’amore con l’amante è libero, non mangia non dorme, non porta scuola i bambini, non scongela il pane e non litiga per la spazzatura. L’amore vive di sé e si accontenta e non gli importa che lavoro fai, se ti piace il cinema francese o Steven Segal e che musica ascolti.

Questo non è amore è attrazione obietterete voi, è soltanto sesso! E che fate la buttate, vi rispondo io?

A M A N T E, ha più a che fare con un letto disfatto che con una passeggiata sulla spiaggia mano nella mano.

L’amante meno fa meglio è. Poche telefonate, quelle necessarie, sms meglio di no che restano le tracce, mail solo se avete un account di ferro. Niente regali, né pensierini, né ti ho comprato i calzini che mi pare li hai bucati tutti, oppure regali da moglie a scadenza preimpostata e con la clausola: deve piacere anche a chi lo regala, cioè a me.

images-13L’amante ti pensa e tu pensi a lui. Se avete un cervello e lo usate, pensare è una delle cose che vi vengono meglio e vi gratifica farlo; anche pensare al propri* amant* è gratificante.

L’amante vi ricorda quanto siete donne dentro, ridefinendovi fuori. Vi dà un contorno nuovo e più pieno, vi dà spessore di carne quando pensavate ormai di essere di essere fatte d’acciaio per riuscire sopportare il peso della vostra vita e di chi ne fa parte.

L’amante non dovete presentarlo a nessuno e nessuno potrà giudicarvi a seconda della persona che avete scelto di avere accanto. Non vi farà fare né bella né brutta figura.

Lo conoscete solo voi e potete pensarlo in mutande o nudo come preferite tutto il tempo in cui vi annoiate mortalmente facendo cose giuste, che vi si addicono e gli altri si aspettano che voi facciate.  Se poi lo incontrate ad una festa o ad un incontro di lavoro la situazione è ancora più divertente, se superate l’imbarazzo.

Siccome è un amante, e nel gioco mette in gioco la propria virilità, a lui importa se voi venite o no.  Questa può essere una novità e conviene approfittarne. Nel caso di amante gentiluomo potrebbe addirittura venire dopo di voi: non commuovetevi,però, a lui va bene così per suo personale interesse e non vi sta facendo nessun favore.

A meno che non piaccia a voi, con lui non dovete mettervi in tiro per sedurlo, perché a letto con voi ci viene lo stesso. Al massimo potete approfittare dei saldi per togliervi dei dubbi sulla comodità di tanga, brasiliane, reggiseni con il ferretto, reggicalze e via dicendo. Lasciando  così fermi e solidi i capisaldi della vostra femminilità nella scelta della biancheria intima. E quando vi dirà che la cellulite a lui non dà fastidio gli crederete, perché in fondo lui non ha motivo per mentirvi, né per dire cose gentili che nascondono mezze verità.

E a voi la cellulite storica comincerà a stare simpatica, perché non c’è nulla di meglio di un amante per cominciare a piacersi davvero.

PS: E l’amore, quello che per voi è quello vero, quando lo trovate prendetelo e non state troppo a pensarci sù.