Happy Anniversary Womenoclock!

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I/le nati/e il 10 aprile hanno il coraggio di essere se stessi e di portare a compimento i propri progetti e le proprie idee. La loro audacia non diventa mai temerarietà, è piuttosto una sorta di forza morale basata su saldi principi e sul comune buon senso.

I nati il 10 aprile amano moltissimo la loro professione e questo, insieme a una gran sete di indipendenza, rende alquanto difficile per loro una normale vita familiare.

I nati il decimo giorno del mese sono governati dal numero 1 (1+0=1) e dal Sole. La connessione Sole-Marte (che governa l’Ariete) garantisce una grande energia.

PREGI:
Coinvolto
Coraggioso
Audace

DIFETTI:
Instabile
Ossessivo
Stressato

Fatta questa premessa sull’oroscopo del nostro blog, è il momento di lasciarsi andare ai ricordi.  Seguendo una sorta di afflato biblico potrei iniziare con “A quel tempo…”, ma giuro non mi ricordo cosa facevo nel 2010, cosa pensavo, né dovevo volevo realmente andare.

Seria, responsabile, con una goccia balsamica di infelicità accuratamente risposta in qualche parte del mio cuore, oggi posso dire che – a quel tempo  –  non sapevo ancora staccarmi dalle cose che fanno male.

Seria, responsabile, assennata, – a quel tempo – stavo appena imparando quanto può essere utile imparare ad essere ridicola, scomoda, scompigliata e soprattutto a dire io non ci sto. Afferrare la fortuna per i capelli, prendere otto chili, scoprire una ruga vera che resta lì anche quando non sorridi, tutto era destabilizzante ma anche profondamente importante.

Così un giorno mi sono detta io chiedo, tutt’al più mi rispondono di no. Il blog (coraggioso, audace, e nato stressato)  è nato da una domanda alla quale hanno risposto sì. Quindi grazie alle prime amiche e sperimentatrici Marika, Franca, Serena, Elena, il C.T., che ci ha dato pure la sede e ci ha aiutato con l’atto costitutivo dell’associazione, e poi alle nuova amiche forti contributors e sostenitrici potenti e creative, Silvana, (Strepitosa Silk!), a  Barbara (scrittrice) Gramegna, Maria (Ikebana),  e a Giovanna e le amiche di SIL Trento; grazie alla psicologa (blogger)  Belen e a Violetta Plotegher che ci hanno volute per i Caffè delle Donne; grazie alla Paola che ci lascia riunire alla Bottega del Sorriso. Se ho dimenticato qualcuna picchiatemi pure.

E grazie a me, perché ho non sono rimasta lì a sognare – anche se sono una sognatrice esperta – di fare cose speciali, ma ho fatto cose insieme alle altre donne e per le donne. Perché sono cresciuta. E sono cresciuta  con il mio blog, diventato subito un progetto, subito diviso con altre e altri, senza  il timore di perderlo anzi vedendolo cresciuto incamminarsi verso la sua propria strada e non solo quella che avevo pensato per lui.

giannuzziA quel tempo avevo i capelli più scuri  – precisamente ne avevo un numero minore di bianchi –  portavo gli occhiali e scrivevo sul blog Rosa Stanton la rubrica “Di mamma (non) ce n`è una sola” , dove avevo trovato il coraggio di parlare della mia maternità con frasi tipo:

E la cosa che mi incuriosiva di più era arrivare al momento in cui le mie figlie si sarebbero rivolte a me chiamandomi mamma: che cosa si provava? Il mondo si sarebbe fermato per un momento, il cielo si sarebbe oscurato ed il tempo stesso avrebbe rallentato? Beh, anche noi adottivi abbiamo bisogno di sognare. E’ banale? E allora?

E altre tipo:

Al di là della mistica della maternità, da quanto sto sperimentando io per essere madre ci vuole un allenamento da marines.

Un figlio adolescente non è il tuo bambino che è stato morso da un alieno allora per questo fa così.
Un figlio è sempre una domanda continua di senso, di significato, un perché dietro l’altro, un’indagine spietata su chi sei
mamma donna e papà uomo.
…to be continued