Quattro donne, gli Stati Uniti e un labirinto

by Marionoclock

Quattro donne, alcune settimane libere e un Suv. Destinazione: Stati Uniti occidentali.

Nel viaggio on the road compiuto ai primi di marzo, ci siamo lasciate guidare dall’immaginario, dai film, dalle reminiscenze letterarie, dalla storia, dalla musica. Mai angolo di mondo mi è sembrato più riconoscibile, anche se non scontato. Trovare la neve al Grand Canyon, abbracciare un cowboy, essere interrogate da una coppia di Navajo sul nostro Paese, percorrere a piedi la Route 66 di notte, soggiornare in un rustico motel nel mezzo del deserto e scorgere di nuovo dopo anni la via Lattea in un silenzio irreale…dormire in un faro ascoltando l’Oceano infrangersi sulle scogliere di Big Sur, fare colazione con croissant al burro farciti di uova e prosciutto grigliato in un non-luogo di caravan abitate da ex-hippy e veterani…poi, arrivate a San Francisco, perdersi estasiate nella libreria di Ferlinghetti, misurare abiti di strass e piume usati per il gay pride, aggirarsi la sera per il quartiere più desolante, Tenderloin, e vedere l’altra faccia dell’America, quella della disperazione e della mancanza di un piano sanitario nazionale che si possa definire umano e democratico.

E infine, salire sulla collina di San Francisco e camminare il suo labirinto. Nella Grace Cathedral, la pastora presbiteriana Lauren Artress ha fatto realizzare nel 1994 il primo labirinto ad essere installato in Occidente 600 anni dopo quello francese di Chartres, che riproduce fedelmente. Da li è partito un movimento mondiale di persone interessate ai labirinti. I benefici del labirinto sulla psiche sono infatti ormai dimostrati da diversi studi clinici ed essi vengono utilizzati nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri.

Perché percorrere il labirinto non è una moda new age, ma un’antica e complessa pratica spirituale. “I confini fisici del percorso, formato da anse e spirali, fanno sentire al sicuro. Mentre l’emisfero sinistro del cervello è occupato a seguire la progressione logica e ripetitiva del sentiero, l’emisfero destro è libero di pensare in maniera creativa e le capacità intuitive più profonde possono finalmente emergere. Percorrere il labirinto porta quindi a integrare il corpo con la mente e la mente con lo spirito”*.

Il labirinto è un grande mandala, un archetipo della trasformazione, e un potente simbolo femminile. Quando camminiamo nel labirinto, dobbiamo trovare un ritmo, e il ritmo e il primo attributo della femminilità.  Quando troviamo il nostro ritmo interiore riusciamo a costruire rapporti armoniosi con chi ci è vicino e la scoperta del ritmo personale ci conduce al sacro, perché capiamo di far parte di una danza più grande.

Il centro del labirinto è chiamato rosetta, e riproduce una rosa a cinque petali, simbolo della Madre divina, ma anche di Iside e di Afrodite.

L’altro simbolo femminile è l’ascia. Nel labirinto a undici spire come quello da noi percorso ci sono dieci asce: sono simboli simmetrici visibili nelle parti concave delle curve. La labyrs, l’ascia da cui forse trae origine la parola stessa “labirinto” è considerata un simbolo del potere e della creatività femminile. Nel labirinto le asce sono disposte a croce.

Infine, le mezze lune che decorano il perimetro sono ritenute un calendario per calcolare i cicli lunari e l’avvicendarsi delle stagioni. Il labirinto è dunque anche un’antica mappa celeste, un’ampia e complessa spirale che racchiude molti altri significati, e sappiamo che la spiritualità della cultura matriarcale è incentrata su ciò che è nascosto e invisibile, la conoscenza segreta delle donne. Ecco che il cerchio si chiude.

Il labirinto ci cambia; se non siamo pronte al limite ci regala un sorriso, per la piacevole camminata a spirale su un ordito di geometria sacra. A noi che lo abbiamo percorso con rispetto e curiosità ha lasciato una vecchia certezza: ogni percorso che una donna fa con altre donne regala forza, ed è bello.

*i concetti sono di Lucia Giovannini, unica facilitatrice italiana della camminata nel labirinto: Al centro di te stesso: camminare il labirinto. http://www.luciagiovannini.com/corsi-e-conferenze/corsi/antica-via-del-fuoco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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