Le mamme sono tutte buone ovvero lasciateci almeno la maternità che le altre battaglie le abbiamo perse tutte

Il caso della giovane donna che ha sfregiato con l’acido il suo ex compagno, insieme a quello nuovo e padre biologico del figlio partorito lo scorso ferragosto, sta torturando menti e cuori di femministe e non femministe.    Ed il nocciolo di tanto arrovellarsi sembra essere l’idea che la più grande libertà di una donna sia quella di tenersi i figli che fa. Che la mamma biologica non può non essere una buona madre per definizione e che lo Stato non può entrare in questo rapporto di giusto possesso determinato dalla replicazione di geni e cromosomi.

images-3

Noto a malincuore non solo che la genitorialità adottiva gode ancora del massimo disfavore praticamente nella totalità dei casi, ma anche che la funzione riproduttiva viene identificata

con la capacità di essere genitori.

Persino nei discorsi femministi, prevale il diritto di una donna al frutto della sua riproduzione. (Gradirei molto che il tema venisse affrontato con un minino di razionalità e sentimento profondo, non assecondando il brivido epidermico della sua consueta superficialità da rotocalco).

Perchè mi sa che quello che ho da dire potreste considerarlo molto pulp.

Tutto questo non è vero! Si può e si deve giudicare la capacità di essere genitori, il superiore interesse del minore non è stare con chi lo ha concepito ma con chi lo può e lo sa crescere amandolo, rispettandolo e dandogli la possibilità di diventare se stesso al meglio che non siano farsi carico delle incapacità dei genitori fin da subito: un* figl* non è un rimedio agli errori del passato, non è un ‘occupazione per la riabilitazione.

images-5

Sento dire che la maternità è potentissima e dico certo, è vero lo so io che sono madre adottiva quanto è potente, soprattutto quando è una scelta consapevole.

Il fatto che nel rapporto con il neonato ci possa essere un forte istinto di possesso non significa che questo sia positivo o che vada assecondato: qualcun* ha letto il libro Il bambino indaco, o visto il film?

images-6

Nel caso specifico ci viene detto che non solo la madre è anaffettiva, ma l’intero contesto familiare da cui proviene non è idoneo e non può farsi carico della crescita sana del bambino. Cosa ci serve di più?

In tant* condividono su fb la storiella che i figl* li cresce un villaggio, beh è così o no? I nonni dovrebbero occuparsi di un neonato? Perchè? Vogliono farlo e sono in grado, fisicamente, emotivamente, economicamente? Quanto a lungo resisteranno al pianto prolungato e ripetuto e immotivato della crescita o dello spuntare dei denti? Quanto a lungo potranno giocare con lui, accompagnarlo in giro per visite mediche e palestre, piscine, ripetizioni…anche questo è occuparsi de*figli*. Lo ameranno dite? Beh secondo il ragionamento che un figlio è di chi lo fa, non lo hanno fatto tecnicamente loro, quindi…

Intorno a questo bambino non c’è nessuna vera famiglia e mi fa ridere sonoramente la dichiarazione del padre che vuole sposare la madre di suo figlio. Ma siamo tornati agli anni’50?

Ho accennato ai soldi prima: i figli costano e molto anche! Questo piccolo ha due genitori in carcere che non lavorano – anzi dovrebbero risarcire allo Stato il loro mantenimento – e che prospettive hanno? Intrecciano cestini? Inviano curricula dalla prigione?

Infine, non credo che a noi donne sia rimasto così poco per cui combattere che dobbiamo arroccarci sulla difesa ad oltranza di una maternità biologica nata senza amore – pare addirittura che il piccolo sia stato intenzionalmente procreato allo scopo di purificarsi o non so bene cosa – per difendere i diritti delle donne. Questa donna è un cavallo debole su cui puntare, soprattutto se usiamo argomenti che per secoli sono stati l’unico valore che il patriarcato ci ha assegnato e in molti/ troppi pensano sia l’unico motivo per cui dobbiamo essere rispettate:

essere madri.

5 comments

  1. Grazie dei vostri commenti. Una considerazione: l’aggettivo criminale lo trovo proprio troppo televisivo e generico, mi vengono in mente solo i criminali di guerra dei film sulla seconda guerra mondiale. I tempi per trovare una famiglia adottiva in grado di sopportare tutto, compresa la fuga dal clamore mediatico di questa nascita non è facile, non lo è affatto: quali requisiti deve avere una famiglia adottiva, ve lo siete mai chiesti? Si tratta di una grande responsabilità che va gestita con attenzione, anche se il tempo corre. Personalmente ritengo che sul comportamento delle persone si debba e si possa lavorare con buon anticipo, solo che non lo si fa. I genitori che protestano per la teoria del gender sono quelli che delegano alla scuola tutto e poi, quando si accorgono che non partecipando non sanno cosa si fa a scuola, insorgono, altrettanto disinformati e sempre disinteressati del futuro di figli e figlie. Prima non parlano di sesso perchè è imbarazzante o perchè non sano cosa dire (?) o perchè tanto ci pensano gli amici o la televisione e adesso rompono? Non sono religiosa, nè sessuofoba, partecipo ad assemblee scolastiche e riunioni, quindi non ho ho grande stima per queste persone. Gli darei la parola, solo per correttezza ma quanto ad ascoltare cosa dicono o confutarlo, onestamente non ho tempo da perdere.
    Secondo me la domanda è sempre la stessa: che tipo di genitore sei, come lo fai e perchè vuoi avere dei figli? Infine credo nello Stato e credo si debba negoziare e partecipare e non convenga questa distinzione tra noi e lo stato, perchè banalmente con l’ordinamento democratico che abbiano noi in Italia se non partecipiamo, anche attraverso il diritto di voto e ci comportiamo come sudditi, beh…avete capito

  2. e sulla genitorialità adottiva: è ovvio che non bastano i cromosomi per fare i genitori, ed è ovvio che la maternità (adottiva o no) possa essere una potenza..può essere così per molte donne anche se non per tutte

    e ritengo che anche un criminale (maschio o femmina) possa amare suo figlio ma qui ci sono delle variabili da considerare dato che il concepimento stesso a quanto pare rientrava in un disegno criminale di violenza

  3. Si dice: siccome a criminali colpevoli di crimini altrettanto efferati viene garantita la responsabilità genitoriale, allora anche in questo caso dovrebbe essere garantita.
    Nessuno che si azzardi a mettere in discussione il fatto che una reiterata condotta criminale possa essere considerata un chiaro segnale di incompetenza genitoriale.
    Fra i compiti del genitore – mi sento di dedurre – non rientra l’educare la prole al rispetto delle norme condivise dalla comunità.
    Contestualmente, in questo momento storico, si rileva un forte movimento di genitori che denunciano l’intromissione nello Stato nell’educazione dei figli – penso al movimento dei genitori anti-gender – che protestano per l’eccessiva ingerenza dello Stato in questioni che, secondo loro, dovrebbero rimanere di esclusiva pertinenza della famiglia: temi come la discriminazione (razziale, religiosa o di genere), o la salute sessuale.
    E’ sempre rischioso lavorare sulla prevenzione del crimine, come ci racconta uno dei miei scrittori di fantascienza preferiti, Philip K. Dick (un autore banalizzato dalle trasposizioni cinematografiche dei suoi lavori, secondo me) nel racconto “The minority Report”. Il futuro non lo possiamo prevedere con assoluta certezza, e non possiamo sapere in anticipo se la decisione che prenderemo sarà quella giusta.
    Cionostante una decisione bisogna avere il coraggio di prenderla, perché il limbo nel quale precipitano le persone quando chi è insignito del potere di prendere le decisioni tentenna, è peggiore (ed è il caso di Martina Levato e della sua famiglia).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...