Cécile Chaminade e la Regina Vittoria

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Spesso ha suonato per la Regina Vittoria, che apprezzava le sue musiche,
e il suo Preludio per organo fu eseguito al funerale della sovrana nel 1901.

Ma anche Georges Bizet la stimava e la definì “il mio piccolo Mozart”. Come tante, invece, fu ostacolata dal padre («Nella borghesia, le figlie sono destinate a diventare madri e spose»).

La compositrice francese Cécile Chaminade fu famosissima sul finire dell’Ottocento, divenne compositrice, pianista, violinista e direttrice d’orchestra. Ebbe una brillante carriera di esecutrice e compose più di 350 brani di generi diversi. Nominata dal governo francese Grand’Ufficiale della Pubblica Istruzione, nel 1913 ottenne, prima donna compositrice, il titolo di Cavaliere della Legione d’Onore.

Dopo la Prima Guerra Mondiale si allontanò dalle scene e scomparve a poco a poco. Nel 1950 nessuno sapeva più chi fosse.

Non poteva che essere intitolata a questa donna della musica, famosa e dimenticata, un’associazione che vuole studiare, approfondire e divulgare la cultura in generale, affrontando attraverso l’espressione artistica tematiche legate alla condizione della donna.

È infatti dedicata alla compositrice francese l’associazione culturale Chaminade, ente no profit fondata nel 2015 da Monique Cìola, pianista e giornalista trentina, che ha ideato e organizzato il Festival Qual piuma al vento.

Cécile Louise Stéphanie Chaminade