Elvira De Gresti, eccelsa ‘dilettante’

Nel pomeriggio dello scorso 31 marzo la scrittrice Luisa Pachera e la musicologa Federica Fortunato, sollecitate con precisa attenzione da Monique Cìola, ci hanno guidato nel contesto e nelle atmosfere di fine ‘800 primi ‘900 in cui è vissuta la compositrice Elvira De Gresti, tra Impero Asburgico e Risorgimento.

Sembrava di essere tornati per incanto in terre e emozioni simili a quelle rappresentate nel film ‘Senso’ di Visconti.

Suggestioni tardoromantiche e sprazzi di simbolismo alla Previati e alla Segantini che abbiamo ritrovato alla sera, al concerto, nell’esecuzione delle sue romanze.

Su tutte mi è piaciuta la rarefatta e lieve giocosità di ‘Tinte azzurre’, ma questo escursus nei brani di Elvira De Gresti ha tenuto il confronto fin’anche con le identiche liriche musicate da Riccardo Zandonai. E non è poco per una musicista sconosciuta ai più, chiamata ancora ‘dilettante’.

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